12 Giugno 2014

Il Codacons: molti morirono per il generatore

Il Codacons: molti morirono per il generatore

Il malfunzionamento del generatore di emergenza fu causa di numerosi decessi sulla Costa Concordia nel naufragio al Giglio. È quanto ipotizza il Codacons dopo aver letto le perizie supplementari su alcuni apparati della nave incaricate dal tribunale di Grosseto e delle quali i periti hanno depositato le relazioni dopo due sopralluoghi, il 23 gennaio e il 27 febbraio scorsi. «È probabile», sostiene il Codacons, che «per malfunzionamento o sottodimensionamento, il generatore non abbia fornito un utile supporto alle manovre di ammaino di alcune lance, in particolare la 16 i cui passeggeri furono fatti sbarcare e, in parte, morirono annegati mentre cercavano imbarco su una scialuppa sul lato opposto della nave». Inoltre «è accertato che la manovra di emergenza degli ascensori, che avrebbe dovuto essere comandata dal generatore diesel d’ emergenza, non è stata portata a termine correttamente». «La maggior parte delle cabine non sono pervenute al ponte 4» e «alcune porte risultano aperte in assenza di cabina». «Particolarmente inquietante – nota il Codacons – risulta questa osservazione nel caso dell’ ascensore D bloccato tra i ponti 6 e 7 e le cui porte ai piani risultano in qualche caso aperte: nella tromba di questo ascensore sono stati rinvenuti ben nove cadaveri». Sembra che il generatore – è la conclusione – «fosse sottodimensionato e insufficiente ad alimentare tutte le utenze». Dunque la responsabilità della «società di gestione, dei progettisti e della Carnival emergerebbe» dalla perizia». Ma il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio ribatte: «Nessuno ci risulta morto per colpa del malfunzionamento del generatore».

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