8 Maggio 2018

Il Codacons minaccia un’ azione di risarcimento

«Aspettare ore in coda per un farmaco salvavita è una situazione da terzo mondo». Il presidente di Codacons Veneto Franco Conte sottolinea il disagio segnalato nella farmacia interna ospedale di San Donà, dove si attendono anche oltre due ore per ricevere i presidi salvavita, tra stress e malori. «I cittadini pagano sulla loro pelle un disservizio paradossale spiega Conte che potrebbe essere risolto facilmente grazie al servizio puntuale che offrono le farmacie del territorio con la distribuzione per conto». E il Codacons in una nota sottolinea che i risultati positivi di questa forma di distribuzione sono confermati da una ricerca della Swg: i pazienti preferiscono le farmacie territoriali, soprattutto per la facilità di interazione con il farmacista, perché tra le difficoltà segnalate a San Donà c’ è il continuo ricambio di farmacisti ospedalieri. «La Regione ha lanciato da tempo la sfida di umanizzare la sanità e l’ attenzione alle fasce anziane resta irrinunciabile. Il protrarsi dei disservizi vedrà il Codacons impegnato in un’ azione collettiva di risarcimento dei disagi provocati». C’ è anche il rammarico del sindacato Federfarma: il presidente dell’ Associazione veneziana titolari di Farmacia Andrea Bellon conferma la necessità di una stretta collaborazione tra Ulss 4 e farmacie per evitare i disagi. «Il sistema sanitario, attraverso l’ Ulss, acquista direttamente i farmaci per patologie croniche ottenendo prezzi molto ridotti e li distribuisce tramite le farmacie precisa Bellon – È paradossale peraltro constatare come queste buone pratiche siano state sperimentate anni fa nel Veneziano e poi abbandonate». (d.deb)

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