9 Aprile 2011

Il Codacons minaccia: “Ricorsi a valanga”

Il Codacons minaccia: «Ricorsi a valanga»
 

La prostituzione su strada resterà un "busi ness" per il Comune. Anche se la Corte costituzionale ha abrogato l’ ordinanza del sindaco che sanzionava con 500 euro gli automobilisti che si fermavano a bordo strada, Palazzo Marino intende rispolverare un precedente provvedimento analogo Fotogramma clandestini, sono a carattere temporaneo (scadono il 30 aprile). E dunque non dovrebbero essere interessate dalla sentenza della Consulta che ha contestato l’ adozione di provvedimenti "a tempo indeterminato"». Infine, e in generale, il Comune si riserva di valutare margini di contestazione del verdetto dei magistrati: «Con l’ avvocatura Il Codacons fa leva sulla sentenza della Corte costituzionale che ha abrogato le ordinanze del sindaco per affermare che «è evidente che ora tutte le persone multate in base a queste ordinanze, ad esempio i clienti delle prostitute, hanno diritto a vedere annullate le sanzioni comminate. Inoltre i Comuni non potranno più procedere ad emanare nuovi verbali di accertamento per questo tipo di infrazioni». Secondo l’ associazione dei consumatori, inoltre il potere tolto ai sindaci dalla Consulta non può essere reso loro in un colpo comunale, sentita anche la Prefettura, leggeremo attentamente il testo della sentenza per capire i margini di manovra». Sia in polemica coi giudici sia a giustificare il proposito di andare avanti comunque, De Corato ha infine sciorinato esempi e soprattutto dati. «Togliere ai sindaci i nuovi poteri significa ridare fiato alla criminalità, solo, con una semplice legge: «Un così vasto potere di ordinanza è palesemente in contrasto con la Costituzione che consente solo alla legge e agli atti equiparati di incidere sulla sfera giuridica di libertà del cittadino. Ecco perché, a differenza di quanto ha sostenuto il ministro Maroni, non basterà aggirare l’ ostacolo, facendo una legge sul potere dei sindaci al posto di un decreto amministrativo, ma occorrerà fare unalegge per ognuna delle ordinanze dei sindaci: una legge sulla prostituzione, una sull’ accattonaggio e così via». che prolifica sul degrado. La prova del 9 è il modello Giuliani, cui s’ è ispirato Milano. Lavorando suldegrado (lateoriadella"finestra rotta") l’ ex sindaco di New York ha ridotto in 8 anni i reati violenti del 60%, i furti del 67% e le morti violente del 40%. Milano ha fatto altrettanto. E ha messo in campo 3 leve: maggiore controllo del territorio, anche coi militari, più videosorveglianza e ordinanze. E queste misure hanno contribuito aunrisultato straordinario: il calo dei reati del 48% nel biennio 2008-2010, come ha certificato l’ ex questore di Milano. Finora hanno consentito di controllare 380 appartamenti, identificare 1.110 persone, effettuare 339 denunce e 46 arresti e scoprire 317 clandestini». Nel dettaglio, grazie alle ordinanze «sono state emesse 30mila multe dal 2008» e i controlli che vigili e forze dell’ ordine hanno potuto effettuare hanno dimezzato le prostitute su strada, fatto sparire la droga («come ha certificato uno studio Asl»), azzerato l’ al col tra minori nei luoghi pubblici, consentito – «unici in Italia» – di portare in tribunale i graffitari, mentre «il contrasto agli accattoni molesti, anche con le 18 pattuglie Charlie Delta, sfida il racket dell’ elemosina».
 

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