Il Codacons minaccia di citare in giudizio il Governo
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fonte:
- Il Tempo
Il Codacons minaccia di citare in giudizio il Governo per duemila miliardi di danni ai consumatori
DOPO le ripetute denunce delle associazioni dei consumatori e le polemiche, il Governo passa all`azione sul fronte degli aumenti dei prezzi di frutta e verdura. L`incontro convocato ieri dal ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, con tutti gli operatori del settore ha già sortito un effetto. «L`aver gettato un grido d`allarme chiamando tutti gli attori della filiera al senso di responsabilità – ha spiegato il ministro – ha già provocato un raffreddamento del mercato». Già ieri, infatti, si sono avute «notizie di riduzioni sostanziali dei prezzi» degli ortofrutticoli a Milano e Roma. Ma, ha sottolineato Alemanno, i prezzi «non torneranno come prima» dell`ondata di rialzi, attribuita alle gelate a alla siccità.
Insomma, il problema è ancora lontano dall`essere risolto. Ma qualcosa si muove. Intanto, per contrastare la crescita selvaggia del caro-verdura il Governo e i rappresentanti di settore hanno raggiunto ieri un accordo per costituire un osservatorio unico dei prezzi, incaricato di segnalare anomalie nei prezzi degli ortaggi e della frutta.
L`osservatorio sarà coordinato dai ministeri delle Politiche agricole e delle Attività produttive e sarà collegato in rete con le Camere di commercio, i principali mercati all`ingrosso europei e un comitato della filiera ortofrutticola. Inoltre, non sono stati stanziati nuovi fondi per contribuire a ripianare i danni registrati dal settore, come si pensava in un primo momento, ma si procederà all`assegnazione dei fondi già stanziati dalla finanziaria per il fondo di solidarietà «una volta valutati – ha spiegato Alemanno – i danni subiti dal settore».
Per fronteggiare la crisi causata dall`ondata di gelo e siccità, il Governo è comunque pronto a prendere in esame il piano in cinque punti presentato dalla Coldiretti. La strategia prevede: monitoraggio dei dati, patto tra imprese e consumatori, carta d`identità degli ortofrutticoli, interventi strutturali per la modernizzazione e sostegno alle imprese agricole danneggiate.
«Occorre – ha sottolineato il presidente, Paolo Bedoni – avviare il dialogo tra i soggetti coinvolti nel sistema ortofrutticolo nazionale: imprese della produzione agricola, dell`ingrosso e del dettaglio, Pubblica Amministrazione e rappresentanti dei consumatori per affrontare immediatamente la situazione di crisi e programmare il futuro, a vantaggio delle imprese e dei consumatori».
Intanto, però, il Codacons ha minacciato di citare in giudizio il Governo per gli oltre duemila miliardi di danni subiti in poche settimane dai consumatori a causa del caro verdure. Ieri mattina, l`associazione dei consumatori ha fornito alle 11 Procure della Repubblica che stanno indagando le prove dell`aggiotaggio.
Il Codacons ha anche denunciato che, nell?ultimo monitoraggio il gelo ha portato dal Nord al Sud rincari tra loro differenti del 300%. Dai dati è emerso, quindi, che una famiglia che non intende rinunciare, anche in pieno inverno, ad un?ottima insalata di pomodori (sicuramente raccolti e conservati prima delle gelate) deve acquistarli a Catania al prezzo di 1.994 lire al chilo, piuttosto che a Genova, dove vengono venduti con un rincaro del 400% a 8.000 lire il chilogrammo. Lo stesso discorso vale per le arance, che a Milano costano 3.873 lire al chilo, mentre qualche chilometro più in là, come a Torino, il prezzo quasi si dimezza (1.419 lire al chilo). Per non parlare delle banane, che con gelo e siccità non hanno nulla a che fare, vendute a Reggio Calabria a 2.000 lire il chilo e a Firenze a 4.163 lire il chilo.
Durante l?incontro il presidente della Confagricoltura, Augusto Bocchini, ha chiesto che vengano «avviate immediatamente le procedure per decretare lo stato di calamità nelle zone effettivamente danneggiate». Secondo la Confagricoltura, inoltre, è necessario attivare un osservatorio dei prezzi aggiornato giornalmente con i dati relativi sui mercati all`ingrosso. Da parte sua, il presidente della Cia, Massimo Pacetti, ha dichiarato che contro il caro-ortaggi è indispensabile la rintracciabilità dei prodotti agricoli e la costituzione di un tavolo permanente delle regole. La rintracciabilità, ha spiegato Pacetti, è «uno strumento fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza. Il tavolo permanente delle regole, invece, deve essere composto da tutti i soggetti della filiera e supportato da studi ed indagini degli enti preposti.
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