17 Gennaio 2002

Il Codacons minaccia azioni legali

Il Codacons minaccia azioni legali
«Provvedimenti subito e maggiori controlli sui giovedì ecologici»
L`assessore Tesauro «Stiamo lavorando su un piano organico»

Provvedimenti-tampone anche prima della primavera per limitare i danni alla salute dei cittadini causati dall`alta concentrazione delle polveri sottili nell`aria. A chiederli è il Codacons, associazione a difesa dei consumatori. Dal canto suo, l`assessore all`Ambiente Mauro Tesauro replica alle critiche spiegando i provvedimenti anti-inquinamento adottati finora dal Comune e quelli futuri.
Il Codacons si dice «particolarmente preoccupato di come il Comune sta affrontando il problema delle micropolveri determinato dal traffico veicolare» e ha chiesto un incontro con l`assessore all`Ambiente «per verificare la possibile convergenza sulle modalità con cui dare un`immediata risposta al problema dell`inquinamento ed al superamento dei valori».

Il Codacons «spera che l`Amministrazione voglia rivedere il proprio approccio al problema finora limitato al blocco del traffico nelle giornate di giovedì per i veicoli non catalizzati, ritenuto del tutto insoddisfacente vista la ormai nota cancerogenità delle micropolveri. Chiediamo al Comune di poterci confrontare sul progetto di intervento per il periodo primaverile, ma riteniamo non ammissibile che il Comune fino al 21 marzo non provveda ad adottare dei provvedimenti tampone volti a contenere un fenomeno pericoloso. Non solo: vorremmo essere informati anche su quante contravvenzioni sono state inflitte nelle giornate di giovedì ai veicoli non catalizzati, per verificare l`effettiva applicazione e controllo da parte della Polizia Municipale». Comunque «il Codacons si riserva di valutare l`esito del confronto con l`Amministrazione prima di attivarsi tramite lo strumento della diffida e dell`eventuale successiva azione legale a tutela della salute dell`ambiente avanti alle competenti Autorità Giudiziarie».
Intanto, dopo la denuncia di Legambiente che faceva notare la gravità della situazione modenese per quanto riguarda la concentrazione di polveri, interviene l`assessore all`Ambiente Mauro Tesauro. «Ho letto con attenzione gli articoli riguardanti i dati sull`inquinamento atmosferico diffusi da Legambiente, uniti a quelli di Arpa. Il primo aspetto da chiarire è che non c`è né c`è stata alcuna sottovalutazione sul tema polveri. Quando a dicembre abbiamo riproposto la manovra antinquinamento che blocca i veicoli non catalizzati (che sono una parte ancora rilevante del parco veicoli circolante) il giovedì, abbiamo fornito dati sui diversi tipi di inquinanti evidenziando che i problemi (pur non essendo miracolosamente risolti neppure per ossido di carbonio, biossido di azoto etc.) a Modena riguardano soprattutto polveri e benzene. Ed abbiamo spiegato che il fondamento delle nostre scelte partiva proprio da una considerazione sui dati. C`è chi considera il provvedimento del giovedì poco efficace. So bene che si può sempre fare di meglio, ma Modena è una delle poche città che in un giorno lavorativo blocca il traffico non catalizzato su una ampia zona della città, dando applicazione a un Decreto del 1999 che impone alle città di adottare misure preventive. Altrove tale blocco viene fatto solo in centro e di domenica. Qualcuno pensa che bisogna ampliare questi limiti? Possiamo discuterne. Ma se la base di discussione sono le considerazioni di Lega Ambiente, per cui dovremmo chiudere per sei mesi, mi pare evidente che si tratta di cose che non stanno né in cielo né in terra e non sono per niente utili a definire come adottare provvedimenti più incisivi ed efficaci, ma in qualche modo sostenibili rispetto all`organizzazione attuale della mobilità. Noi stiamo già lavorando a questo per introdurre un blocco permanente dei veicoli commerciali diesel in un area ampia. Ma non sono cose che si possono fare senza un percorso di confronto con le categorie economiche, le quali certo devono rendersi conto di come i problemi dell`inquinamento pesino sempre più sulla vita di tutti. Tante altre cose abbiamo fatto sviluppando una strategia integrata, per combattere le polveri così come gli altri inquinanti, dagli interventi sul trasporto pubblico, agli incentivi sull`acquisto di mezzi elettrici e sulla riconversione degli impianti a metano e Gpl. Tutto ciò viene fatto alla luce del sole ed in piena collaborazione con Arpa i cui dati non sono mai stati né nascosti, né segreti. Tra l`altro Modena è una città che vanta da tanti anni una rete di monitoraggio efficiente e che stiamo cercando di potenziare. Alle due centraline che rilevano i dati sulle polveri (in via Nonantolana e piazza XX settembre) se ne aggiungerà una terza in via Giardini. Sono fatti concreti – conclude l`assessore all`Ambiente Mauro Tesauro – all`interno di un percorso preciso e costante di impegno che come giunta stiamo portando avanti»

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this