13 Gennaio 2002

Il Codacons: meno incidenti con la patente a 16 anni

La Federconsumatori critica le novità del codice della strada: i 150 orari «altamente diseducativi»

Il Codacons: meno incidenti con la patente a 16 anni

ROMA Il Codacons è soddisfatta in merito alle modifiche riguardanti la patente a punti ed il patentino obbligatorio recentemente introdotte dal nuovo codice della strada, sottolineando però la necessità di rendere conseguibile la patente di guida a partire dai 16 anni di età. «Dal momento che è obbligatorio prendere il patentino – scrive il Codacons – e che questo viene rilasciato dopo un apposito esame, tanto vale consentire di conseguire la patente a partire dai 16 anni così come avviene negli Usa». Secondo l?associazione, la patente a 16 anni ridurrebbe il numero di incidenti e di morti tra i ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, i maggiori fruitori dei mezzi a due ruote. In merito all? innalzamento del limite di velocità fino a 150 km/h, il Codacons ha invece reso noto di accettare il provvedimento «purché vengano rispettate le condizioni poste e cioè le buone condizioni meteorologiche e di traffico, ed il funzionamento dei cartelli luminosi che indichino di volta in volta il limite massimo di velocità. A questo proposito, l?associazione fa presente nel comunicato di ritenere necessarie «punizioni severe per chi commette infrazioni» e «un costante ed efficace controllo sulla velocità». Sul punto della riforma che rende possibile anche legalmente l?utilizzo dello scooter in due, il Codacons sottolinea come il provvedimento «eviterà di fare regali alle compagnie assicurative che fino a questo momento si rifiutano di pagare l?assicurato che, in caso di incidente trasportava un altro passeggero». Per la Federconsumatori, invece, il nuovo limite di velocità a 150 km/h è «sbagliato, rischioso e altamente diseducativo». Secondo il segretario dell?associazione, Rosario Trefiletti, il limite «darà vigore alle lamentele delle società di assicurazione in tema di costo dei sinistri. Mi auguro quindi che oltre a un ripensamento, la prossima volta vi sia una migliore concertazione in sede di Governo rispetto a temi così delicati quali quello della sicurezza stradale e così scottanti come quello delle elevatissime tariffe Rc Auto».

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