24 Febbraio 2009

Il Codacons: ma per mangiare le famiglie spenderanno 480 euro in più nel 2009

A gennaio +1,6%.  Parla l’ex direttore di Bankitalia L’inflazione scende, la spesa quotidiana no

  ROMA Il prezzo della benzina scende e, con i listini dei carburanti, frena anche l’inflazione. Il mese scorso i prezzi sono aumentati dell’1,6% rispetto a gennaio 2008, in netto rallentamento rispetto al +2,2% di dicembre. E il principale imputato del calo è proprio il comparto energetico, lo stesso responsabile delle impennate che, in estate, portarono invece l’inflazione sopra il 4%. Ma secondo le associazioni dei consumatori, a calare non sono invece le spese per gli alimentari: nel 2009 le famiglie spenderanno 480 euro in più. Tornando ai dati definitivi di gennaio, l’Istat ha così confermato la tendenza al ribasso già iniziata a fine 2008. I prezzi hanno però registrato questa volta una vera e propria battuta d’arresto, soprattutto se si considerano i saldi di fine stagione. L’indice di inflazione armonizzato Ue, quello cioè che tiene conto anche degli sconti, è infatti sceso addirittura al +1,4% – il minimo storico – dal +2,4% di dicembre. Ed anche per la spesa di tutti i giorni l’inflazione è scesa all’1,4%. Il motivo del rallentamento sta proprio nel costo dell’ energia. I beni energetici hanno segnato un calo del 2,5% a livello mensile e del 5,4% su base annua (dal -1,3% di dicembre). In particolare, il prezzo di carburanti e lubrificanti è diminuito del 16% rispetto a gennaio 2008, con un -18,1% per la benzina e un -17,6% per il gasolio. Nel confronto con dicembre il prezzo della verde è sceso dell’1,9% e quello del diesel del 5,7%. GLI ALIMENTARI I prezzi dei generi alimentari continuano invece ad essere superiori alla media dell’inflazione. Nel mese di gennaio i prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno registrato un aumento tendenziale del 3,8%. È quanto risulta dai dati definitivi dell’Istat sull’inflazione registrata a gennaio. In dettaglio, nel comparto alimentare si registra il rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali, passata dal 7,8% di dicembre al 7% di gennaio. In particolare, il prezzo del pane risulta diminuito dello 0,1% rispetto a dicembre, con un aumento del 2,7% rispetto al 2008 (+3,4% a dicembre). Un lieve calo congiunturale (-0,1%) si registra anche per il prezzo della pasta di semola di grano duro, che sul piano tendenziale risulta accresciuto del 25,4% rispetto a gennaio 2008 (in flessione dal +28,3% a dicembre).  CODACONS Un aumento dei prezzi degli alimentari (+3,8% a gennaio) che preoccupa il Codacons, secondo il quale l’impatto sulle famiglie italiane sarà quest’anno di 480 euro. L’incremento, afferma l’associazione in una nota, «dovrebbe mettere in allarme il Governo».

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