Il Codacons “Le sentenze ci confortano”
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fonte:
- La Provincia Pavese
TORTONA. Un prestito di alcune centinaia di migliaia di euro ad un tasso di interesse di molti punti di percentuale superiore a quello di usura e la consapevolezza di aver agito nel migliore dei modi grazie ad alcune sentenze favorevoli. Sono questi i punti di forza che hanno portato il Codacons ad agire per vie legali e a rivolgersi alla giustizia ordinaria. L’avvocato Paolo Missineo di Casale Monferrato, legale del Condacons, ma anche unico fiduciario dell’associazione dei Consumatori per tutta la provincia di Alessandria, non ha dubbi al riguardo: «Quando il titolare dell’azienda tortonese si era rivolto a noi – afferma il legale – abbiamo approfondito la questione e poi siamo andati avanti, certi di operare nel migliore dei modi. Non è la prima volta che si verificano casi del genere, ne abbiamo diversi in provincia di Alessandria, però sono in fase civile: per conto delle aziende che si sono rivolte a noi, abbiamo contestato formalmente agli istituti bancari che hanno erogato i prestiti tassi eccessivamente alti e comunque oltre quelli previsti. La vicenda che riguarda l’azienda tortonese, però, è l’unica in sede penale. D’altro canto, in questo caso, si trattava di un prestito molto consistente e non di poche decine di migliaia di euro con tassi di interesse che alla fine, conteggiando la commissione di massimo scoperto, sommata ad altre spese e al tasso di interesse, è risultata di molti punti di percentuale superiore al tasso di usura». Di qui, la richiesta dell’azienda di rivolgersi alla magistratura. «E’ nostra intenzione – aggiunge Missineo – costituirci parte civile nell’udienza preliminare o in quella dibattimentale, stiamo valutando i tempi. Ci sono state sentenze emesse dai tribunali di Palmi, Marsala, Ascoli Piceno e Bergamo che ci confortano e che ci lasciano ben sperare». Il legale non ha dubbi: le sentenze in questione avrebbero dato torto agli istituti di credito anche in presenza di una circolare della Banca d’Italia, secondo cui la remunerazione delle spese bancarie non farebbe cumulo per la determinazione della soglia di interesse usuraio. Ora la parola spetta alla giustizia.
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