Il Codacons: l?aumento dei prezzi arriva addirittura alla tombola
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fonte:
- Giornale di Brescia
Il Natale ai tempi dell?euro
Il Codacons: l?aumento dei prezzi arriva addirittura alla tombola
È stato il primo Natale dell?età dell?euro. La giovane moneta unica europea ha proiettato la sua ombra non solo sulla ridotta fastosità di regali e cenoni, ma addirittura su quanto di più familiare e «microeconomico» possa esistere: la tradizionale tombolata natalizia. La tendenza è stata registrata addirittura dall?associazione dei consumatori Codacons, secondo la quale ben il 50% delle famiglie italiane ha fissato ad un euro tondo il costo di una cartella. Il risultato? Senza dubbio l?aumento della posta per chi azzeccava le cartelle vincenti, ma meno gradualità per le vincite intermedie. Come ben sanno quanti non sono andati oltre l?ambo. È sempre il Codacons a registrare un calo deciso nel budget messo a disposizione dei regali: meno 20% con una decisa predilezione per doni utili o comunque sobri. Ecco quindi la scelta ricadere spesso su libri, capi d?abbigliamento, doni che magari potessero apparire particolari e curiosi pur senza costare cifre troppo alte. Di calo nello shopping, anche se con cifre meno clamorose, parla anche la Confesercenti mentre tutte le fonti concordano nel registrare una decisa tendenza al ritorno sulle tavole italiane di piatti tipici e locali: salmone e caviale hanno lasciato posto a pollo e verdure, lo champagne è stato quasi del tutto soppiantato da ottimi spumanti italiani ma anche da moscato e brachetto. Meno numerosi i panettoni e i pandoro apparsi sulle tavole mentre pare che un crollo verticale degli acquisti l?abbia fatto registrare uno dei dolci tradizionali natalizi: il torrone. Così – con un occhio alla tradizione e un altro alla salvaguardia del portafogli – i bresciani hanno trascorso il Natale 2002. Molti quelli che tra cena della Vigilia e pranzo di Natale hanno dovuto affidarsi a qualche alchimia familiare per riuscire a festeggiare con tutti i rami del parentado. Superato il tour de force alimentare, la scelta dei bresciani si è equamente divisa tra la tradizionale tombolata in famiglia e i quattro passi in città. Letteralmente prese d?assalto poi le sale cinematografiche. Sono andati a ruba i biglietti dei cartoni animati e di quelle commedie leggere – molto leggere, pure troppo – sfornate espressamente per il botteghino natalizio. Ma non è mancato neppure il Natale di chi si impegna nel sociale e cerca di aiutare i più deboli. Da segnalare la Messa di Natale in Stazione promossa dai City Angels, ma anche i numerosi volontari che hanno dedicato alcune ore del proprio tempo per visitare anziani e malati. Da ieri molti sono partiti per alcuni giorni di vacanza. E anche su questo fronte l?effetto euro sembra aver influito sulle mete prescelte: meno isole esotiche e più montagna bresciana.
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