14 Febbraio 2019

Il Codacons lancia una class action alla Corte di Strasburgo

Dopo la recentissima sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo (Cedu) che ha condannato lo Stato italiano per violazione dell’ art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare) e dell’ art. 13 (diritto ad un ricorso effettivo) della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’ Uomo, il Codacons lancia un’ azione risarcitoria collettiva dinanzi la Corte di Strasburgo, riservata ai cittadini residenti a Taranto. «Considerata l’ importanza dei principi sanciti nella sentenza della Corte Europea – spiega l’ associazione – abbiamo deciso di scendere nuovamente in campo per la tutela di tutte le persone che vivono a Taranto o nelle limitrofe zone a rischio. Il ricorso mira a far accertare la violazione dei diritti fondamentali dei cittadini coinvolti nella vicenda Ilva per i fatti successivi a quelli a presi in considerazione nella sentenza della Corte dello scorso 24 gennaio, e a far riconoscere un risarcimento pari a 5mila euro a cittadino». Attraverso l’ iniziativa legale del Codacons sarà possibile partecipare «anche ad una azione collettiva – si aggiunge – dinanzi al Tribunale civile, per richiedere 10.000 euro di risarcimento per i danni morali e ambientali subiti, e ad una class action pubblica contro lo Stato Italiano affinché ottemperi agli obblighi derivanti dalla pronuncia della Corte europea dei diritti dell’ uomo, adottando tutte le misure necessarie ad assicurare la protezione ambientale e sanitaria della popolazione». Tutto questo mentre è stato avviato l’ iter presso la Consulta al fine di dichiarare incostituzionale la norma sull’ immunità penale introdotta dal Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) del 29 settembre del 2017.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox