17 Luglio 2005

Il Codacons la denuncia per istigazione all odio razziale



I paladini dell Islam in Italia si stanno già muovendo. E promettono ricorsi legali. Intanto criticano con forza l articolo apparso ieri sul Corsera a firma di Oriana Fallaci. “Non avevamo mai sentito così forte la repulsione verso il razzismo come quando abbiamo concluso di leggere le cartelle scritte dalla signora Fallaci e pubblicate dal Corsera“. Così hanno reagito all Islamic Anti-Defamation League all articolo apparso sul quotidiano di via Solferino a firma della Fallaci. La fantomatica Lega islamica antidiffamazione, in particolare, ci tiene a esprimere tutta la propria “indignazione per le tragedie che hanno portato la guerra nel cuore dell occidente“, che “non autorizza nessuno ad esprimere e fomentare l odio razziale e religioso in questa maniera“. Attraverso la sua portavoce, Halima Barre, la Lega islamica annuncia ricorsi legali, sottolineando “la sua solidarietà ai magistrati svillaneggiati dalla Fallaci, alla comunità ebraica indicata come infanticida e ai cristiani per essere costretti a subire la signora Fallaci, autoproclamatasi rappresentante del pensiero cattolico“. Ma non è finita qui. Perchè anche il Codacons ha voluto rendere noto “di aver denunciato Oriana Fallaci alla Procura della Repubblica, chiedendo l accertamento delle ipotesi di reato di istigazione alla violenza, odio razziale e religioso“. “Pur condannando le azioni terroristiche, il Codacons – rilevala stessa nota dell associazione – che certe espressioni acuiscano lo scontro sociale. Questo è l obiettivo che i terroristi vogliono raggiungere, impedendo la convivenza civile tra cristiani e mussulmani“. Per questa associazione di consumatori, “definire, come ha fatto la Fallaci sull`articolo del Corriere della Sera, tutto l Islam come violento ed antidemocratico per natura, è “pericoloso“. “Assolutamente improprio ed indegno – continua la nota – è aver anche indicato specifici obiettivi terroristici, come la Torre di Pisa o il Duomo di Milano, suggerendo ai terroristi una linea precisa d azione“. Nel suo lungo intervento sul Corsera, la giornalista e scrittrice italiana esprime la sua opinione sulle stragi di Londra, osservando che ora “parlando di Londonistan, il quartiere dove vivono ben settecentomila musulmani di Londra, i giornali che prima sostenevano i terroristi fino all apologia di reato dicono ciò dicevo io quando scrivevo che in ciascuna delle nostre città esiste un altra città“. “Ora si fanno severe perquisizioni nelle case dei musulmani indagati, si arrestano i sospettati – prosegue la Fallaci – magari ci si decide ad espellerli. Ma in sostanza non è cambiato nulla“. “L Europa è in guerra e il nemico ce l ha in casa“, ha infine avvertito la scrittrice.

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