9 Agosto 2018

Il Codacons invoca investimenti per la jonica

 

reggio calabria Il tragico incidente di Brancaleone ha riacceso i riflettori sulla sicurezza della linea ferroviaria jonica, già teatro in passato di gravi incidenti gravi. Dopo l’ ultimo episodio di ieri il Codacons è tornato a chiedere maggiori investimenti per questa tratta non ancora elettrificata e a binario unico. Secondo una prima ricostruzione, l’ incidente potrebbe avere avuto origine dal fatto che una bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre che con una altro bambino attraversavano i binari. La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme all’ altro figlio. In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro che ha travolto la famiglia, uccidendo sul colpo i due bambini e lasciando in fin di vita la madre. In ogni caso le indagini condotte dalla Procura di Locri dovranno stabilire l’ esatta dinamica cosa è realmente accaduto nel pomeriggio di ieri. Intanto il Codacons attraverso il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto, ha annunciato l’ intenzione di «denunciare tutte le istituzioni per omissione e concorso nei reati di omicidio e lesioni». «I soldi si investono soltanto nell’ alta velocità – continua Di Lieto – mentre le tratte calabresi, considerate da terzo mondo, continuano a rimanere dimenticare, esattamente come le descrivere mezzo secolo fa il grande Rino Gaetano. Non è un caso che l’ alta velocità, così come Cristo, si sia fermata ad Eboli nell’ assordante silenzio della politica locale. Per non parlare dei convogli, che versano in condizioni vergognose. Il tutto – conclude Di Lieto – mentre le Ferrovie pensano soltanto a risparmiare, imponendo la chiusura dei passaggi a livello senza preoccuparsi, minimamente, di prevedere percorsi alternativi atti a garantire condizioni di assoluta sicurezza per i calabresi».

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