4 Febbraio 2002

Il Codacons invita a un gesto di sensibilità

Il Codacons invita a un gesto di sensibilità
«Nomine gradite ai politici
i manager Asl si dimettano»
«Sono screditati moralmente»

PALERMO ? Non si placano le polemiche ed i veleni attorno alla nomina dei nuovi 17 direttori generali delle 11 aziende ospedaliere e delle 6 Asl. Così, mentre la Procura della Repubblica di Palermo affila le armi e per «atto dovuto» apre un fascicolo sulle dichiarazioni rese note dall`assessore alla Sanità, Ettore Cittadini, mercoledì scorso alla sesta Commissione, il Codacons Sicilia tuona ancora una volta ed esplicitamente invia un messaggio ai nuovi manager, invitandoli a dimettersi.
L`associazione dei consumatori invita ad «un gesto di sensibilità» chiedendo ai nuovi manager di «rinunciare all`incarico in attesa che su tutta la vicenda sia fatta piena luce e gli animi si plachino definitivamente».
L`avvocato Nello Pogliese, componente dell`ufficio legale del Codacons Sicilia, attraverso un comunicato ha reso nota l`intenzione dell`associazione di costituirsi parte civile «in caso di approfondimento giudiziario».
Nei giorni scorsi il Codacons in merito alle nomine aveva sollecitato anche l`intervento del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per «evitare che le nomine dei manager di Asl e Aziende ospedaliere siciliane siano frutto di lottizzazione politica».
«Oggi i nominati, su cui evidentemente non si può obiettare in merito alla professionalità ? ha aggiunto l`avvocato Pogliese ? sono screditati moralmente perchè associati, uno per uno, ai partiti che hanno proceduto alle nomine».
Il Codacons, inoltre punta il dito accusatorio contro i politici perchè, come spiega l`avvocato Pogliese «come i giorni precedenti le nomine sono state caratterizzate da un`intensa attività delle segreterie di partito tesa ad individuare i nomi graditi ai leader politici secondo una logica spartitoria che si pensava del tutto tramontata per quanto riguarda incarichi tecnici e di dirigenza di enti che per loro natura, quali ospedali e Asl, offrono servizi diretti alla cittadinanza».
A rincarare la dose ci pensa anche Giovanni Barbagallo, capogruppo della Margherita all`Ars che sottolinea come «probabilmente per la nomina dei manager è stata rispettata la legge, ma è mancata la politica che impone l`osservanza di regole e criteri oggettivi. Appare, infatti, quanto meno singolare che alcuni direttori generali sono stati confermati ed altri no, pur avendo ben operato e di contro sono stati inoltre nominati manager senza nessuna competenza specifica».
L`assessore alla cooperazione Michele Cimino, esprime «pieno apprezzamento per l`attività del presidente della Regione e dell` assessore alla Sanità. Le scelte rispondono a precisi criteri di professionalità ed efficienza. L` indiscussa competenza del prof. Cittadini è garanzia del controllo tecnico, oltre che politico, cui saranno sottoposti i manager nel corso della loro attività. Spero che le accuse ingiustificate, rivoltegli in questi giorni, non lo demotivino e lo facciano allontanare dall`attività politica, che ha bisogno di professionisti come lui».
Infine, la delibera di giunta redatta al termine delle nomine, non è ancora stata inviata alla prima Commissione dell`Assemblea Regionale Siciliana che dovrà esprimere il parere. Sembra, infatti, che il documento sia stato per il momento inviato, solamente, alla presidenza dell`Ars.

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