9 Agosto 2016

Il Codacons invita a non mollare

Il Codacons invita a non mollare

VOLPAGO – (P. Cal.) Il Codacons invita i piccoli azionisti a non avere paura e a fare causa con la convinzione di vincerla. Franco Conte, presidente veneto dell’ associazione dei consumatori, sul punto è molto chiaro: «Da quello con la cravatta e laureato all’ ultimo dei soci con solo la terza elementare tutti vanno risarciti e con gli interessi – ribadisce – . E non direi queste cose se non avessi visto una signora di 55 anni riprendere dopo tre anni tutti i soldi investiti in bond argentini: i precedenti non ci mancano. Bisogna fare causa affidandosi ad associazioni esperte e strutturate come la nostra». Detto questo il Codacons vede con favore l’ arrivo di Atlante: «Siamo soddisfatti che si giri pagina e che non ci sia nessuno consigliere veneto nel cda – continua – il segnale che bisognava dare è che il vecchio sistema è finito. Non a caso avevano anche invitato Schiavon a non presiedere questa assemblea: rappresenta comunque un legame con il passato anche non quello remoto ma prossimo. Adesso però li aspettiamo al varco con i tavoli di conciliazione. Questa gente, i piccoli azionisti, non ha perso dei soldi ma è stata ingannata. Se inizieranno subito con i risarcimenti la banca ripartirà con fiducia. Altrimenti non ripartirà». Chi sta già battendo la strada delle cause è Matteo Moschini, avvocato, che ha già ottenuto qualche risultato su questo fronte: «Su Veneto Banca abbiamo 4-500 cause riguardanti le azioni collettive nel processo penale. Molto interessante, a partire da settembre, sarà però l’ Arbitro giudiziario che prenderà il posto del Giurì finanziario che ha condannato già per tre volte Veneto Banca. I provvedimenti saranno presi in tempi molto brevi e vincolanti per la banca: se condannata, risarcirà. E non basteranno di certo i beni che verranno sequestrati a Consoli, ne serviranno molti altri. Nei processi potremmo chiedere la condanna, ad esempio, del revisore dei conti che è una società ben patrimonializzata». Sul fronte consumatori si muove anche Patrizio Miatello del Coordinamento azionisti Veneto Banca e Popolare di Vicenza: «Adesso servono i tavoli di conciliazione. Carrus mi ha detto di chiamarlo la settimana prossima per avviarli. A noi interessa ridare i risparmi ai risparmiatori. Chiediamo anche al governo l’ istituzione di una commissione d’ inchiesta parlamentare. Abbiamo già avuto contatti con la Rubinato e ci auguriamo che faccia pressione. Dove sono andati a finire 20mila milioni di euro dei risparmiatori? Li rivogliamo tutti».
 

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