30 Aprile 2009

Il Codacons invita a chiedere i danni

Il Codacons invita a chiedere i danni QUASI UN CENTINAIO DI INTERVENTI

 MILANO STRADE COME PISCINE e mezzi in tilt, asfalto bucato dalla pioggia, cantine allagate, alberi in strada e la linea verde della metropolitana bloccata per ore. È stata una giornata di passione per i milanesi. Il maltempo che imperversa sul nordovest ha messo in ginocchio anche ieri Milano e l’hinterland. Tempestati di telefonate i centralini dei vigili del fuoco, che hanno effettuato 90 interventi, dopo i 124 nella notte tra martedì e mercoledì. IMPIEGATI quasi 200 uomini tra la centrale e i 4 distaccamenti dei vigili del fuoco.  Un’emergenza non così imprevedibile, tanto che l’associazione Codacons invita i consumatori a chiedere i danni. «Altro che Expo.  La classe politica non è capace nemmeno di risolvere il problema dell’esondazione del Lambro e del Seveso, che quando piove allagano le vie della città», spiega il presidente del Codacons, Marco Donzelli. «Possibile che gli abitanti di viale Zara ad ogni temporale debbano nuotare nell’acqua?». Tante le segnalazioni di disagi degli automobilisti costretti ad attraversare fiumi d’acqua, non solo in corrispondenza dell’esondazione dei fiumi, ma anche nei sottoponti e lungo le statali. Intorno alle 2 del pomeriggio, una cisterna ferroviaria si è ribaltata in via Camillo Cima, forse a causa del vento e della violenta grandinata. Timori per la possibile fuoriuscita di sostanze infiammabili, sono intervenuti gli agenti del nucleo chimico e batteriologico. Le strade come fosse hanno favorito la la formazione di acquitrinii che hanno messo in panne le ruote dei veicoli, causando incidenti. I vigili del fuoco sono intervenuti anche sulla statale 412 Val Tidone, all’altezza di Locate Triulzi, per un incidente stradale causato dall’acqua e dalla pessima visibilità. Il sottopasso del metrò a Cernusco sul Naviglio è risultato impraticabile per ore, tutto allagato. Istituito un servizio sostitutivo di navette tra Cascina Gobba e Cassina de Pecchi. «L’Atm non è responsabile del blocco della linea verde – puntualizza Donzelli -, ma del pessimo servizio sostitutivo che ha creato non pochi problemi ai pendolari che si dovevano recare a Cascina Gobba».  IL CODACONS, inoltre, invita chi ha subito danni alla vettura, a chiedere un risarcimento all’ente proprietario della strada, «che non potrà sostenere la tesi del caso fortuito – dice Donzelli -, visto che gli allagamenti sono una costante nota da anni». Segnalazioni di disagi in viale Lancetti: all’altezza del civico 40 ieri si nuotava, nonostante l’asfalto nuovo. Davanti alla fermata del metrò Maciachini, su viale Jenner, il passaggio pedonale e la pista ciclabile si sono trasformati in un fiume. Stazioni del passante ferroviario invase dall’acqua. Problemi nella stazione Certosa con l’acqua sulle banchine nonostante le coperture, la fermata Lancetti del passante transennata, difficoltà nei sottopassi di Porta Garibaldi, addirittura nel metrò di Lambrate sono stati utilizzati i secchi per raccogliere l’acqua.

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