23 Luglio 2011

Il Codacons intende rivolgersi alla magistratura per i gravi disservizi nel ritiro di raccomandate

Il Codacons intende rivolgersi alla magistratura per i gravi disservizi nel ritiro di raccomandate 
 

 
L’ estate porta a Siracusa non solo caldo e turismo ma anche disservizi. E’ quello di cui si lamentano i cittadini che in questi giorni si sono visti lasciare nella propria buca delle lettere un avviso di ritiro raccomandata. Il Codacons, dice il suo segretario nazionale, Francesco Tanasi, ha raccolto l’ indignazione della gente che si reca all’ ufficio postale per ritirare una raccomandata con il proprio avviso di giacenza in mano e resta sbigottita dalla lunghissima fila. I siracusani, infatti, secondo le testimonianze raccolte dall’ avvocato Bruno Messina del Codacons, che sta predisponendo una diffida da inviare alle Poste Italiane, già dalle 7 attendono l’ apertura dello sportello e si organizzano in liste interminabili. Una delle persone in fila ha dichiarato che giunta all’ ufficio alle 8.30 si trovava già al 40° posto dell’ elenco predisposto dagli stessi utenti. Inoltre, nell’ avviso trovato nella buca si legge che le Poste realizzerebbero un servizio «chiamami» attraverso cui sarebbe possibile, entro i 5 giorni successivi, concordare con il postino un altro tentativo di consegna. Ma componendo il numero non si ottiene alcuna risposta, sicchè il servizio è puramente ipotetico. Per Tanasi inefficienze simili sono intollerabili e creano un ulteriore stress nei cittadini che non possono attendere più di un’ ora per ritirare una semplice raccomandata. Peraltro, come sostenuto dall’ avvocato Messina, il motivo del disservizio è legato al fatto che Poste Italiane, in tutta la città, ha un unico sportello per il «ritiro raccomandate» e ha poi ristretto, nel periodo 18 luglio-15 settembre, l’ orario di apertura alla sola mattina dalle 9 alle 14. «Opportuno, invece – afferma l’ avvocato Messina – distribuire più sportelli in città oltre a quello di viale Santa Panagia, consentendo così anche a chi non è dotato di mezzi di recarsi all’ ufficio postale». Tanasi e Messina non escludono di rivolgersi alla magistratura se le Poste non dovessero adottare iniziative per fare cessare i disagi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this