10 Gennaio 2001

IL CODACONS INSIEME AL COMUNE DI VENEZIA E A VAS VINCE DINANZI AL CONSIGLIO DI STATO

    CONTRO LE ANTENNE SU RUOTE CARRABILI D?ORA IN POI SARA? POSSIBILE PREVEDERE TERMINI BREVI PER LA PRESENZA SUL TERRITORIO DI STAZIONI RADIO BASE POSTE SU CARRELLINI CONFIGURANDOSI ALTRIMENTI LA IPOTESI DI ABUSIVISMO EDILIZIO

    SODDISFATTI I COMITATI VENETI E LE ASSOCIAZIONI PER LA CONFERMA SIA DEI POTERI DEGLI ENTI LOCALI DI REGOLARE IL SETTORE CHE PER LA MAGGIORE TUTELA DELLA SALUTE

    Si è tenuta ieri l?udienza dinanzi al Consiglio di Stato che vedeva la Ericsson contro il Comune di Venezia , intervenuti a sostegno del Comune CODACONS e VAS.
    Oggetto del contendere una deliberazione del Commissario Straordinario di Venezia con cui si prescrivono una serie di regole volte a verificare la presenza sul territorio di stazioni radio base su rotelline. Infatti è abitudine delle società appaltatrici del servizio di telefonia mobile porre queste antenne su carrellini per potere realizzare quelle che vengono definite prove di trasmissione e individuare il sito idoneo per l?installazione definitiva osservando le procedure prevista sia a livello nazionale che locale.
    Tuttavia questa modalità che dovrebbe essere provvisoria per alcuni diventa definitiva, rimanendo in loco quelle stazioni su ruote per anni senza nessun controllo né edilizio né sanitario e di fatto eludendo la legge in quanto definite ?provvisorie?. Già nel 1998 il Consiglio di Stato, reiterando la suddetta decisione, riteneva indispensabile in generale il rilascio di concessione edilizia per l?installazione di antenne dato il rilevante impatto urbanistico e quindi anche ambientale e sanitario di tali impianti. Laddove però tali impianti non sono fissati al suolo potrebbero sfuggire alla suddetta normativa non essendo prevista la richiesta di concessione edilizia, salvo quando per il tempo e per le modalità in cui avviene la installazione provvisoria per l?impatto si rende necessaria la concessione. Ma il Comune per poter esercitare i poteri relativi alla edilizia, sia in termini di potere preventivo e intimazione di procedere alla richiesta della concessione sia in termini sanzionatori dee essere in grado di conoscere quante stazioni su rotelline sono poste sul suo territorio dovendo, come prevede la Deliberazione di Venezia la cui validità è stata confermata in sede di Consiglio di Stato, le società comunicare al Comune quando iniziano le prove di trasmissione e le motivazioni tecniche della provvisorietà.
    Tuttavia altro elemento indispensabile di questa deliberazione è la previsione comunque del rilascio del parere sanitario favorevole da parte dell?ISPESL per il rispetto dei limiti previsti dalla legge e del parere dell?ARPA per l?impatto paesaggistico. Certamente una antenna anche su rotelline posta accanto ad un ospedale oppure ad una scuola o a laboratori di radiologia creerebbe enormi problemi che vanno prevenuti.
    Soddisfatto il CODACONS e l?avv. Carlo Rienzi che ha discusso la causa perché ancora una volta si riconoscono i poteri degli enti locali su una materia che in sede parlamentare stenta a decollare e che si vorrebbe attribuire alla regolamentazione solo statale.

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