4 Aprile 2012

IL CODACONS «Il reato esiste. Si tratta di omicidio colposo»

IL CODACONS «Il reato esiste. Si tratta di omicidio colposo»

«Il reato esiste». E si può parlare anche di «omicidio colposo e lesioni gravi». L’ affermazione, pienamente e totalmente condivisibile, è del Codacons. E fa piacere che un’ associazione talvolta un po’ dissonante sui temi della bioetica, riconosca che la vita meriti piena dignità fin dal momento del concepimento. Oggi, a Roma, in un incontro pubblico sulla vicenda che ha portato alla perdita di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale, il comitato consumatori Codacons, illustrerà le azioni risarcitorie allo studio per importi fino a 1 milione di euro, e un esposto che sempre sarà presentato alla Procura della Repubblica di Roma, nel quale si ipotizzano una serie di reati relativi alla distruzione degli embrioni, come omicidio colposo e lesioni gravi. «Lo Stato – ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – non può riconoscere agli embrioni la natura di esseri viventi solo quando si parla di aborto, per poi cambiare linea di fronte alle richieste di risarcimenti in caso di distruzione degli stessi embrioni». All’ incontro parteciperanno alcune delle coppie che si erano rivolte al centro di Pma dell’ ospedale romano. Chi invece continua a recitare lo stesso copione anti-live è Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio. «Dichiarare che al San Filippo Neri ci sono 94 vittime è semplicemente inaccettabile». «Chi specula sulla sofferenza delle coppie infertili per affermare una tesi ideologica – ha scritto Giulia Rodano in una nota – è un irresponsabile».

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