Il Codacons: «I furbetti del cartellino devono risarcire i cittadini»
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fonte:
- Giornale di Sicilia
«Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati dalla Procura, i furbetti del cartellino scoperti a Biella dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati». Lo afferma in una nota il Codacons, secondo cui i reati, se confermati, «avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti». «Il danno per i cittadini è duplice spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi -: da un lato i servizi resi dall’ ente pubblico dove lavoravano i 33 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell’ assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall’ altro vi è uno spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare». Per tale motivo il Coda cons, che si costituirà parte offesa nel procedimento, chiede il licenziamento immediato dei «furbetti del cartellino» di Biella e l’ avvio di azioni di recupero delle retribuzioni percepite. L’ inchiesta della Procura di Biella ipotizza i reati di truffa ai danni dello Stato, peculato e falso. Perl’ accusa i dipendenti si assentavano «sistematicamente ed ingiustificatamente» dal lavoro, senza registrare l’ uscita, per svolgere attività non connesse al servizio, anche ludica. I «furbetti», secondo l’ accusa, delegavano la timbratura del badge a colleghi compiacenti e utilizzavano automezzi di proprietà comunale per il disbrigo di commissioni personali. Le indagini dei carabinieri, su delega della Procura, sono cominciate lo scorso aprile, con l’ ausilio di intercettazioni telefoniche e videoriprese in prossimità dei lettori del badge.
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