4 Dicembre 2010

Il Codacons ha reso noto una clamorosa sentenza della Corte d’ appello di Roma

un’ importante vittoria in favore dei medici specializzati

 Il Codacons ha reso noto una clamorosa sentenza della Corte d’ appello di Roma che segna un’ importante vittoria in favore dei medici specializzati che non hanno percepito la remunerazione loro spettante in base a quanto previsto alle direttive europee. Nei mesi scorsi proprio dalla città etnea il Codacons ha lanciato una azione legale collettiva nazionale che ha visto anche l’ adesione di oltre 1.000 catanesi tra medici e laureati in medicina, specializzati e specializzandi, volto ad ottenere il pagamento di tali compensi. Così la I sezione civile della Corte d’ appello (presidente Catello Pandolfi, relatore Mariella Roberti) ha emesso una decisione con cui, oltre a riconoscere in pieno le ragioni dei medici, ha stabilito dei principi fondamentali. Si legge infatti nella sentenza n. 4717 del 2010 che «i medici specializzati iscritti alle scuole di specializzazione negli anni anteriori all’ anno accademico ‘ 91/’ 92 hanno diritto a ottenere risarcimento del danno per mancata applicazione delle direttive comunitarie in quanto non può esservi dubbio né sullo scopo della norma inattuata né sulla gravità della violazione, data l’ essenzialità del profilo economico, scevro almeno in parte da preoccupazioni esistenziali». In conseguenza di tale principio la Corte d’ appello ha riconosciuto «il diritto al risarcimento del danno in conseguenza dell’ inadempimento contrattuale dello stato quale danno da perdita di chances ». Per effetto di tale decisione la presidenza del Consiglio dei ministri è stata condannata a un maxi-risarcimento pari a complessivi 6,5 milioni di euro in favore di 75 medici specializzati che avevano fatto ricorso. 04/12/2010 nascosto –> –>

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