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29 Aprile 1998

IL CODACONS HA DIFFIDATO LE 20 REGIONI ITALIANE E TRENTA GRANDI CITTA’

    IL CODACONS HA DIFFIDATO LE 20 REGIONI ITALIANE E TRENTA GRANDI CITTA’ A PARTIRE DA BASSOLINO E DA RUTELLI RINEGOZIARE I MUTUI GLI ENTI LOCALI NON PREOCCUPATI COME LO SONO MIGLIAIA DI FAMIGLIE ITALIANE OMETTONO I DOVERI PIÙ ELEMENTARI DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA CHE È QUELLO DI FAR QUADRARE IL BILANCIO.

    IL Codacons con una diffida ha invitato i principali enti locali a partire dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio a rinegoziare con le banche eventuali mutui (contratti ad esempio per lavori pubblici: sistemazione di manti stradali, acquisto di immobili) per i quali sussistono tassi superiori a quelli stabiliti dalla legge come usurari.
    In particolare il Codacons osserva che sarebbe ingiusto far pagare a tutti i cittadini questi interessi usurari per il solo fatto che i responsabili di questi enti locali non preoccupati come lo sono migliaia di famiglie italiane omettono i doveri più elementari del buon padre di famiglia che è quello di far quadrare il bilancio.
    Sarebbe inutile recriminare per gli ennesimi tagli alla finanza locale, quando una buona parte delle risorse potrebbe essere recuperata dagli enti locali e non fagocitata dalla ingordigia del sistema bancario.
    Nella diffida il Codacons fa chiaramente capire ai responsabili degli enti locali cui è indirizzata che in mancanza di provvedimenti tesi a rinegoziare con le banche i contratti di mutuo si procederà a denunciare gli stessi enti presso la Corte dei Conti affinché questa controlli che il principio, costituzionalmente garantito, di buona amministrazione sia effettivamente operativo.
    Chiaramente le autorità locali risponderanno di queste loro eventuali inazioni o omissioni anche di fronte al corpo elettorale.

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