Il Codacons ha chiesto “pene più severe contro chi viola i divieti e chi supera i limiti di velocità
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Sostiene Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera, che “su strade e autostrade italiane c`è una Nassiriya a settimana“. E che l`Italia “si sta allontanando dall`obiettivo che si è data, di dimezzare i morti sulle strade entro il 2010“. L`effetto deterrente della patente a punti si sta esaurendo, dice ancora Meta. “Serve dunque un giro di vite, un inasprimento delle sanzioni se non si rispettano le regole“. Meta è stato il relatore del recentissimo disegno di legge sulla sicurezza stradale, “una serie di norme – come dice – che vanno ad integrare il Codice della Strada“. Il disegno di legge ha avuto il sì della Camera, pochi giorni fa. Ma a giudicare da quello che è successo ieri sulle strade del nostro Paese, gli italiani non se ne sono ancora accorti. La strage. Strade insanguinate, dal Nord al Sud. E` anche difficile tenere i conti di tutte le vittime. Almeno trenta, dovrebbero essere, i morti per incidente. Un numero purtroppo destinato a salire nei bilanci ufficiali. Molte le giovani vittime. Gli incidenti più grossi, quello con sei vittime nei pressi di Roma, e quello con tre morti sull`autostrada Milano-Genova, hanno avuto all`origine dei colpi di sonno da parte dei conducenti. Secondo la ricostruzione di quest`ultimo incidente, fatta dalla Polizia, una donna di 40 anni ha perso il controllo della Ford che stava guidando, con a bordo i 4 nipoti. L`auto è finita nella corsia opposta e si è scontrata frontalmente con una Nissan. Per l`impatto, sono morti subito il conducente di quest`ultima auto, la donna al volante della Ford e una nipote di sette anni. Sono rimasti feriti gli altri passeggeri delle due auto. Ma numerosi altri sono stati gli incidenti mortali di questo week end. La Polizia stradale renderà noti oggi i dati, ma si può indovinare che saranno numeri pesanti. Tanto per fare un esempio, l`unico disponibile: nel mese di giugno, sulle strade della sola provincia di Bergamo, sono morte diciotto persone, dieci soltanto nell`ultima settimana. Di questi dieci, otto erano motociclisti. Il Codacons ha chiesto “pene più severe contro chi viola i divieti e chi supera i limiti di velocità sulle strade“. L`esodo. Certo, il traffico intenso, dovuto ai vacanzieri di inizio luglio, ha complicato le cose della viabilità ed è all`origine di un buon numero di incidenti. Si calcola che, dall`inizio del week end siano stati circa cinque milioni gli italiani che si sono mossi per raggiungere i luoghi di vacanza e quasi altrettanti quelli che si sono rimessi in marcia per rientrare a casa. Un quarto di essi, secondo l` Osservatorio di Milano, hanno avuto le ferie in giugno e sono tornati dalle spiagge italiane, in particolare dalla costa adriatica, o dalle località montane, soprattutto dal Trentino Alto Adige, ma anche dalle capitali europee (Parigi, Londra e Barcellona) o da viaggi ai Caraibi o sul Mar Rosso. I camping. Nella speciale classifica delle mete preferite per l`estate di quest`anno, si confermano decisamente le vacanze en plein air. Una ricerca condotta da Faita Federcamping registra l`incremento della tendenza, già osservata lo scorso anno, di trascorrere le vacanze nei campeggi: +3% delle presenze, +1,5% degli arrivi, rispetto all`anno precedente. Se il mercato confermerà questo dato, a fine stagione si registreranno 120.000 nuovi arrivi per ulteriori 2 milioni di presenze. Crescerà così il numero degli amanti della natura e del verde che nel 2006 avevano raggiunto gli 8 milioni di turisti per oltre 65 milioni di presenze.
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