Il Codacons furibondo: «Una vergogna, faremo una class action»
-
fonte:
- Il Giorno
MILANO UNA GIORNATA disastrosa. Ore di stress e panico. E ora il Codacons annuncia «considerati tutti i disguidi verificatisi proprio in questa giornata in cui tutto, nelle fasce di rispetto, avrebbe dovuto funzionare». Il risultato finale, invece, secondo l’ associazione dei consumatori, è sotto gli occhi di tutti: «Si sono prodotti disagi aggiuntivi a quelli già connessi allo sciopero: dai cartelli che indicavano bus in arrivo che non sono mai arrivati ai guasti della metropolitana». Ma questo è soltanto un punto. L’ altro riguarda le fasce di rispetto da rivedere. «Iniziare lo sciopero alle 8.45 è’ decisamente troppo presto e penalizzante per una città laboriosa come Milano. In altre realtà, ad esempio Torino, Venezia, Genova, lo sciopero inizia dopo le 9». Da rivedere anche, per il Codacons, le fasce di rispetto per i treni di Trenord. LO SCIOPERO è dalle 9 alle 18, invece del vecchio «e più gradito» 9-16.30 e 19.30-fine servizio. «Uno sciopero deve avere il fine primario di danneggiare l’ azienda, non il consumatore», dichiara Marco Donzelli, presidente del Codacons. L’ associazione di consumatori, fin dal mese di luglio, si era unita alla richiesta del presidente dell’ Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, che, lanciando l’ allarme sul «marcato incremento della conflittualità», aveva rivolto un appello al Presidente del consiglio Mario Monti, per il rinnovo del Ccnl nel settore del Trasporto pubblico locale. Negli ultimi 5 anni le ore di sciopero nel settore dei trasporti sono cresciute del 55%, e solo nel 2011 aerei, treni, navi, mezzi di trasporto pubblico sono rimasti fermi complessivamente per 6.060 ore. Ecco perchè il Codacons chiede la convocazione urgente di un tavolo tra tutti i soggetti interessati, sindacati di categoria, Atm, sindaco e prefetto di Milano.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: fasce di garanzia, roberto alesse, Sciopero, trasporti, Trenord
