Il Codacons: «Estendere le indagini» Pompe “truccate” Truffati migliaia di automobilisti
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fonte:
- Giornale di Vicenza
PADOVA Avevano tarato al ribasso i distributori di benzina e così facendo sono riusciti a ?risparmiare? nel solo 2011 migliaia di litri di carburante, frodando centinaia di automobilisti e trasportatori. È la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza di Padova, che ha denunciato 11 persone e sequestrato una stazione di servizio, 9 impianti privati e 24 colonnine erogatrici. Le indagini delle Fiamme Gialle – che saranno estese anche ad altre aree di servizio – hanno accertato che i soggetti autori della truffa erano riusciti a commercializzare illecitamente oltre 370mila litri di prodotti petroliferi. Due soli gestori di distributori stradali, è emerso dall’ inchiesta, sono riusciti a sottrarre nel solo 2011 ben 33mila litri di carburante, che i clienti hanno regolarmente pagato. L’ indagine ha anche consentito di individuare anche 11 azione florovivaistiche che hanno utilizzato 9mila litri di gasolio agricolo, acquistato a tariffe agevolate, per finalità diverse da quelle previste dalla legge. Tra le irregolarità riscontrate, l’ addebito sulla carta carburante del cliente da parte degli esercenti di un maggiore numero di litri, o l’ erogazione dalle colonnine distributrici di una quantità di carburante minore di quella apparsa sui display. In altri casi veniva usato il gasolio per autotrazione agricola, con prezzo di vendita agevolato, per utilizzi diversi dall’ alimentazione delle serre o dei motori dei trattori. È emerso inoltre che oltre 400mila litri di carburante sarebbero stati venduti attraverso violazioni delle norme fiscali. Ora gli uomini delle ?fiamme gialle? di Padova stanno chiedendo conto di queste irregolarità ad una ventina di persone, tra benzinai e agricoltori. Il Codacons da parte sua chiede che la guardia di Finanza continui nei controlli alle stazioni di servizio, dove «si trovano distributori di carburanti taroccati che erogano molto meno. Inoltre, l’ associazione di consumatori chiede al Governo Monti la modifica del decreto 32 del 18 gennaio 2011, «un autentico colpo di spugna voluto dal Governo Berlusconi che ha innalzato la tolleranza per i controlli metrologici casuali di addirittura il 50%, abbassando la tutela degli automobilisti da queste frodi».
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