Il Codacons: educhiamo all?emergenza
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fonte:
- Il Tempo
Il Codacons: educhiamo all?emergenza
DILAGA la psicosi da terremoto e gli amministratori locali si «accorgono» che gli edifici scolastici vanno controllati. Più di una scuola su quattro (il 26,49% del totale) in Italia, infatti, sorge in zone a rischio sismico. Ma già la Uil-scuola aveva presentato una mappa della sicurezza nelle scuole italiane evidenziando lo stato, assai preoccupante, in cui versano molte strutture del nostro Paese. Lo studio del sindacato, in particolare, sottolinea come malgrado il termine ultimo per la messa in sicurezza degli edifici scolastici fosse il 1990, ci siano ben 3 proroghe, 96-98-99, non rispettate e ce ne sia già un?altra fissata al 31 dicembre 2004. Per rispettare i dettami della legge occorre un piano dettagliato dei rischi inerenti gli aspetti strutturali e organizzativi della scuola che deve predisporre il dirigente scolastico. Il 93,55% delle scuole italiane lo ha adottato, ma la situazione è diversa da regione a regione. E se gli istituti più a rischio sono soprattutto al Sud, in Molise quasi una scuola su cinque non ha il piano.
E così ieri le prime «sollevazioni». Gli assessori provinciali alla Pubblica Istruzione delle quattro province della Sardegna restituiranno le chiavi di tutti gli istituti superiori dell?isola al rappresentante del Governo alla Regione Sardegna. La clamorosa protesta sarà attuata per sottolineare il problema della sicurezza.
Il sindaco di Pozzuoli, invece, dopo le scosse di ieri pomeriggio, ha deciso la chiusura la chiusura di un plesso ad Arco Felice: la struttura risale all?inzio del secolo ed è completamente in tufo, anche se interventi successivi di ristrutturazioni hanno portato all?inserimento nell?originaria struttura di elementi in cemento armato.
Anche i sindaci dei comuni del foggiano interessati dal terremoto hanno disposto la chiusura di tutte le scuole per domani, mentre il prefetto di Foggia, Fabio Costantini, ha sollecitato che vengano intensificati i controlli sulla stabilità degli edifici scolastici.
Domani resteranno chiuse anche le scuole di Vasto, comune abruzzese a ridosso della zona colpita dal sisma.
Secondo Legambiente, la vera grande opera pubblica prioritaria per il Paese è «il sistematico risanamento degli edifici scolastici» e per questo rivolge un invito al Governo affinchè già in Finanziaria vengano stanziati fondi per queste opere.
Anche il Codacons scende in campo dopo la tragedia molisana proponendo la prevenzione.
«Nelle scuole italiane si devono effettuare esercitazioni per i casi di emergenza come è previsto dalla legge».
È questo l`appello del Codacons al ministro per l`istruzione Letizia Moratti che chiede di diramare entro 15 giorni una direttiva che imponga, così come prevedono il decreto legislativo 626/94, il decreto interministeriale 10/3/98 e quello del ministero dell`Interno 26/8/92, di eseguire esercitazioni nelle scuola mirate a far apprendere a docenti e alunni le misure da adottare in casi d`emergenza, come terremoti e incendi, in modo tale che chiunque si trovi all`interno di un istituto scolastico sappia far fronte a situazioni critiche.
Il Codacons aggiunge inoltre che in una recente campagna dell`associazione per la sicurezza delle scuole, partita proprio dalla zona della tragedia, era emerso che «il 70% degli istituti scolastici italiani non sono sicuri e rappresentano un potenziale rischi per la salute degli alunni». Mancanza del piano delle emergenze, di un sistema organizzato delle vie di fuga e della segnaletica sono solo alcuni dei punti deboli individuati dalla campagna Codacons.
S.B.
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