9 Dicembre 2009

Il Codacons: ecco gli aumenti di Natale

 Voglia di dolce, senza badare a spese. Nonostante la crisi e la contrazione dei consumi. Così, nonostante la pulsione al risparmio, la domanda crescente spinge in alto i prezzi di pandoro e panettoni, con una fetta di mercato sempre più consistente occupata da quelli artigianali proposte dalle pasticcerie. Davvero ormai un simbolo nazionale, diffuso ovunque, tanto che secondo una classifica stilata da un panel di assaggio alla Città del Gusto dela Gambero Rosso lo scorso anno, ai primi tre posti si classificarono due campani.  Secondo il monitoraggio di Codacons, l’associazione dei consumatori, per i prezzi dei prodotti natalizi possiamo parlare di piena ripresa con aumenti fino al 10 per cento proprio nel settore alimentare dove per i dolci tipici delle feste, pandoro e panettone il costo arriva a spuntare anche i 15 euro per le marche più prestigiose di contro un prezzo medio di 7,9 euro. A seguire, teguono torroni, spumanti, frutta secca e dolciumi vari tutti in aumento. Per gli addobbi per la casa i rincari medi sono invece dell’otto per cento, e in questo caso la classifica è guidata da palline, albero vero, festoni, candele, centrotavola e lucine. Stabili i listini del presepe. Scendono invece del cinque i prezzi degli alberi sintetici grazie ad una maggiore diversificazione di prodotti e alla presenza massiccia di alberi «made in china». Nel settore dei regali, i giocattoli aumentano del 7% mentre abbigliamento e calzature segnano un +5%. Complessivamente – conclude l’associazione – la spesa procapite per il Natale 2009 tra alimentari, casa e regali non supererà i 200 euro, e sarà caratterizzata da una generale tendenza al risparmio e all’acquisto «low cost». Insomma, sotto l’albero di Natale gli italiani forse metteranno meno regali, ma certo non meno dolci. Pandoro e panettone, infatti, non solo resistono alla difficile situazione congiunturale, ma «vanno» anche meglio dell’anno scorso, almeno dalle prime indicazioni di mercato. Il gruppo Bauli, leader del settore con oltre il 40% di quota, ha registrato, il 15% di ordinativi in più dalla Grande distribuzione per il marchio Bauli. Previsioni positive anche per Maina. «Gli ordinativi ad oggi, che in rappresentano l’80% delle nostre vendite complessive delle Feste – spiega l’amministratore delegato dell’azienda, Marco Brandani – sono aumentati dell’11%. Il vero mercato del panettone e del pandoro parte però in questo week-end, con oltre l’80% delle consegne nei supermercati». Secondo Brandani, la sensazione, «dopo un novembre non esaltante anche a causa delle temperature più alte della media, è di una partenza di dicembre buona». Proprio questa circostanza ha tenuto fermo il mercato della cioccolata che, proprio in questi giorni, ha invece dato segnali di ripresa consistenti.

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