10 Luglio 2019

Il Codacons e l’ appello per gli anziani: «Aiutiamoli»

I soggetti più a rischio in queste giornate di caldo torrido sono gli anziani, i quali possono subire anche gravi conseguenze dovute all’ afa. Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, lancia l’ allarme, chiedendo «alle autorità sanitarie di disporre visite a domicilio da parte dei medici di Medicina generale che misurino la pressione, modifichino eventualmente il dosaggio dei farmaci, verifichino le condizioni generali, diano consigli su come fronteggiare il caldo.»Tanasi suggerisce agli anziani e ai soggetti che vivono soli di bere, pur non avvertendo lo stimolo della sete, mangiare cibi leggeri e di frequente, di non barricarsi in casa con le tapparelle serrate e le finestre chiuse, ma di arieggiarla il più possibile: meglio lasciar filtrare l’ aria e favorire una ventilazione ombreggiata; sbalzi repentini di temperatura possono provocare raffreddore, mal di gola, dolori articolari, bronchiti. Non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 17. Indossare abiti larghi in fibre naturali, come cotone e lino, e di colore chiaro. Bagnarsi spesso con acqua per abbassare la temperatura corporea. Nel caso si avvertano mal di testa, debolezza, sensazione di svenimento, crampi, vista annebbiata o febbre, chiamare subito un vicino, un parente o meglio ancora il medico di famiglia. «Non restate soli – conclude il segretario – se i vostri figli non vi chiamano, chiamateli voi e autoinvitatevi: non fatevi scrupoli. Con tutto quello che avete fatto per loro, ne avete il diritto.»A. f.

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