Il Codacons distribuirà latte, pane e pasta gratis per protesta in piazza
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fonte:
- Il Gazzettino
C`è sempre più fame. Si arranca. Fare la spesa è diventato come un rituale algebrico: si devono calcolare persino i centesimi e valutare quale prodotto convenga gettare nel carrello. I friulani, dopo la seconda settimana, ci pensano due volte prima di andare nei supermercati. I soldi non ci sono. Pensare di dividere il mese tra pane, pasta, latte e formaggi è come aver deciso di portare a casa sacchetti economicamente più pesanti: il frumento è cresciuto di 15 centesimi al giorno e in tre mesi è arrivato a essere quotato fino a 5 euro; nel corso dell`anno anche il burro ha visto un`impennata di 1,30 euro al chilo. Per non parlare del mais che l`anno scorso mostrava un listino-prezzi di 13, massimo 15 euro al quintale, mentre nel 2007 è schizzato a 23 euro. Generi alimentari di base, rubricati come quelli di sussistenza, si stanno trasformando in beni di lusso: l`accesso a questi cibi elementari non è più garantito a tutti, per questo il Codacons, dopo aver monitorato l`inflazione al galoppo, ha deciso di distribuire gratuitamente giovedì 13, in piazza Primo Maggio, per duecento famiglie udinesi pane-pasta-latte, dalle 11 alle 13, in collaborazione con l`associazione volontari del Friuli Venezia Giulia. Un modo per contestare direttamente il caro-vita, spiega Bruno Peres, responsabile Codacons per i servizi socio-sanitari della provincia di Udine, in occasione del `no-spesa`, la giornata dedicata allo sciopero dei carrelli, lo sciopero della spesa, il 13.Mazzata-latte. Anche la bevanda tradizionalmente di prima necessità viene travolta dall`ondata inflazionistica che, complessivamente, per i beni primari di consumo alimentare sta registrando un 10 per cento in più di rincari rispetto al 2006. Del latte sempre meno friulani potranno beneficare senza guardare al portamonete: il prezzo è sempre più instabile a causa della carenza del prodotto, conseguenza delle decisioni della Germania che ha chiuso le porte all`esportazione. Il nostro Friuli incomincerà fra qualche settimana, o forse qualche mese, ad avvertire i colpi bassi inferti dalle imposizione dell`Europa sulle quote-latte, decisione che ha fatto serrare e farà serrare in futuro altre stalle. “Se la passano male pure i panifici e le pasticcerie“, fa sapere Peres, in quanto scarseggia sul mercato il latte in polvere.Furti. Nei discount le merci hanno visto rincari attorno al 3 per cento, mentre da luglio ad oggi il trend si attesta attorno a + 2,5. C`è chi corre ai ripari come può: la mensa dei frati cappuccini viene presa d`assalto da friulani che si ritrovano senza soldi; idem le suore che distribuiscono pane e formaggio, finché c`è il formaggio, altrimenti soltanto pane. Ma non a tutti basta. Non è un caso che i supermercati siano presi di mira per i piccoli furti (di pane, latte, pasta) e quasi tutti, anche il più piccolo, si stiano dotando di `uomini-sentinella` che avvistano i ladri, spesso anziani o gente che non sa cosa dare da mangiare ai figli. Un esempio su tutti richiamato da Pierluigi Chiarla (Codacons): “All`Iper del Città Fiera nel solo mese di agosto di quest`anno si sono segnalati furti per 2 mila 500 euro rispetto ai mille e 600 dell`anno passato: un chiaro indicatore che il sistema sta precipitando“.Croce Rossa. Le difficoltà economiche sono ben conosciute anche dalla Red Cross friulana che in un anno ha dovuto accollarsi 230 persone in più rispetto all`anno passato: da 1200 a 1430 indigenti. Assieme alla Croce Rossa – spiega Vincenza Mastrolia, responsabile del settore sociale del Codacons – abbiamo lavorato per far fronte alle esigenze dei bisognosi: nel secondo semestre l`ente di solidarietà ha distribuito 2 mila 800 chili di formaggio, 18 mila 144 litri di latte, 15 mila 600 chili di pasta, 5 mila 680 chili di riso, 2 mila 880 biscotti e 5 mila 400 chili di zucchero.
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