12 Ottobre 2020

Il Codacons diffida la Rai: “No al film di Chiara Ferragni, è uno spot diseducativo”

 

Ancora uno scontro tra Chiara Ferragni e il Codacons, che minaccia azioni legali contro la Rai se dovesse mandare in onda il docufilm dell’influencer
Francesca Galici -Annunciato e atteso da tempo, questa sera Rai2 manderà in onda il film documentario Chiara Ferragni – Unposted, il racconto cinematografico della vita dell’influencer, presentato per la prima volta alla Mostra del cinema di Venezia lo scorso anno.

Distribuito per un breve lasso di tempo e in un ristretto numero di sale, il film su Chiara Ferragni ha fatto registrare record di incassi nel nostro Paese. In tre giorni, il film ha di fatto richiamato in sala 160mila spettatori per un incasso di 1,6milioni di euro. Ma oggi il Codacons si oppone alla messa in onda e minaccia ripercussioni sull’azienda nel caso in cui il docufilm dovesse essere confermato in prima serata.

Chiara Ferragni è il fenomeno social più straordinario del nostro Paese, ogni suo post è capace di smuovere centinaia di migliaia di euro e anche per questo motivo il suo profilo social è motlo ambito dai brand, per i quali è una vetrina stroardinaria per farsi conoscere al mondo. In queste settimane, inoltre, l’attenzione è concentrata sull’influencer di Cremona dopo l’annuncio della seconda gravidanza che, in queste ore, è stata seguita da quello del sesso del nuovo membro di casa Ferragnez, che sarà una bimba. La serata evento di Rai2 non vedrà solo la messa in onda del docufilm, perché in coda verrà trasmessa un’intervista a Chiara Ferragni realizzata da Simona Ventura. Lo scenario che farà da cornice alla chiacchierata tra la conduttrce e l’influencer è il Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dove la moglie di Fedez si è raccontata nella doppia veste di donna e di personaggio.

Chiara Ferragni si metterà di nuovo a nudo e così i telespettatori, oltre a quella che Forbes ha definito come la fashion influencer più potente del mondo, potrano scoprire anche la ragazza, la donna e la mamma che si nasconde dietro quela che il più delle volte assume le sembianze di una corazza. Chiara Ferragni non è nata a Milano ma nella provincia, a Cremona, ed è da qui che è partita la sua favola che oggi sta ispirando milioni di ragazze e di ragazzi in tutto il mondo. Nemmeno i detrattori, che non sono pochi, possono negare a Chiara Ferragni la capacità di essere riuscita a cambiare la comunicazione dei media negli ultimi 10 anni ed è anche forse merito suo se Instagram ha avuto un escalation così straordinaria tra le preferenze degli utenti.

Nonostante questo, il Codacons si oppone alla messa in onda dell’intervista e del docufilm, inviando una diffida urgente all’Agcom, alla Rai e alla Commissione di Vigilanza, con l aquale si chiede la sospensione immediata della programmazione. “Il documentario, come sottolineato dalla totalità dei critici, non è una opera cinematografica né artistica, ma solo un mega spot pubblicitario di carattere commerciale in favore di Chiara Ferragni e della sua attività imprenditoriale. Una pubblicità continua della durata di 80 minuti che la Rai, essendo servizio pubblico, non può in alcun modo trasmettere, perché rischia di veicolare un messaggio di carattere commerciale a danno degli spettatori, peraltro diseducativo”, parole forti quelle del Codacons, che da ormai diverso tempo ha dichiarato guerra all’influencer e a suo marito.

Il Codacons non si risparmia nel suo giudizio e la richiesta alla Rai sembra essere perentoria: “Trasmettere quello che i critici hanno definito ‘un film di propaganda nordcoreano’ violerebbe le più basilari norme del servizio pubblico, e darebbe il via a inevitabili azioni legali contro la rete per i danni prodotti agli utenti finanziatori dell’azienda”.

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