10 Aprile 2002

Il Codacons difende il film di Tinto Brass

Il Codacons difende il film di Tinto Brass: «Meno scabroso di certi programmi tv»



ROMA ? Il Codacons difende Tinto Brass. L`associazione per la tutela di utenti e consumatori in una nota esprime tutto il suo appoggio al regista irritato per il divieto ai 18 anni del suo ultimo film «Senso `45», nelle sale da venerdì. Dice il Codacons: se si applicasse lo stesso criterio ai programmi tv, il 50% dovrebbe essere vietato ai 18. «Se infatti si ritengono eccessive le scene di Senso 45 ? dice la nota Codacons ? perché nessuno censura certi programmi televisivi caratterizzati da tette e culi al vento e prosperose ragazze in atteggiamenti allusivi al di fuori di ogni contesto che, alla fine, provocano nel telespettatore gli identici effetti delle scene di Brass?».
«Accetto come provocazione quella del Codacons nei confronti del divieto al film di Tinto Brass, ma ritengo che piuttosto che fare provocazioni che lasciano il tempo che trovano bisogna passare a vie di fatto». È quanto dichiarato dal presidente dell`Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale, raggiunto telefonicamente dall`Italpress: «la via di fatto forse più tangibile è quella di cominciare a censurare seriamente le cose che non vanno al cinema e cominciare a rispettare le fasce protette per la televisione. Mi rifiuto di pensare che un film di Tinto Brass possa uscire senza censura al cinema, anzi il fatto che sia vietato ai minori di 18 anni prova che qualche commissione in Italia funziona. Inviterei le varie organizzazioni a non abbracciare il terreno della politica parolaia e provocatoria perché è un terreno che abbiamo seguito fino ad oggi anche noi e non paga perché serve soltanto come marketing; bisogna invece boicottare questa spazzatura che passa in tv».

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