Il Codacons dice a Brucchi di vietare il fumo
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fonte:
- Il Centro
TERAMO. Il Comune di Teramo non rispetterebbe le leggi ambientali riguardanti le emissioni di Pm10, le pericolose particelle che si disperdono nell’ aria a causa dell’ inquinamento atmosferico. Per questo motivo il Codacons ha presentato una diffida diretta contro il sindaco Maurizio Brucchi reo di non aver disposto il divieto di fumo nel suo territorio quando sono stati superati i limiti delle sostanze dannose nell’ aria. In parole povere, secondo il coordinamento delle associazioni in difesa dell’ ambiente, nella città di Teramo, dove l’ inquinamento atmosferico è spesso oltre la soglia di guardia, dovrebbe essere vietato accendere anche una sola bionda. «Alla base di tale diffida», spiega il Codacons, «vi è una ricerca scientifica condotta dall’ Enea che dimostra come il fumo di sigaretta inquini addirittura più dei tubi di scappamento delle automobili». Alle restrizioni del traffico, quindi, dovrebbero essere attivate iniziative che proibiscano anche il fumo. «Abbiamo avviato», conclude l’ associazione, «una azione risarcitoria a favore dei cittadini di Teramo e Pescara (altra città coinvolta), costretti a respirare aria malsana ed inquinata. Ciascuno di loro può chiedere attraverso l’ azione del Codacons, 2.000 euro di risarcimento danni per aver vissuto in un ambiente inquinato». (p.c.)
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Tags: automobili, fumatori, fumo, inquinamento, pm10, Risarcimento, sigarette, Teramo
