4 Giugno 2016

Il Codacons deposita l’ atto di riconoscimento di utilizzo del software

Il Codacons deposita l’ atto di riconoscimento di utilizzo del software

Il software impiegato nel campo delle dipendenze, il programma Mfp (Multifunctional platform) e diritti d’ autore: Giovanni Serpelloni, Oliviero Bosco, Maurizio Gomma e il Codacons allo scadere dei termini hanno depositato la richiesta di riassunzione della causa per il riconoscimento del diritto di paternità e di utilizzazione economica del software. Atto di citazione che il Codacons e i legali dei tre professionisti hanno presentato al tribunale civile di Venezia dopo che il Tar – al quale si erano rivolti in prima istanza – aveva stabilito la propria incompetenza a decidere in materia.L’ atto è stato proposto contro la Regione Veneto, l’ Ulss 20 di Verona, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione autonoma Sardegna e nei confronti dei legali rappresentanti di Ciditech, la società che, su incarico dell’ Ulss 20 e della Regione (che finanziò il programma) mise a punto il software del quale il Coordinamento delle associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti dei consumatori – che rappresenta i tre medici – chiede che gli venga riconosciuto ogni «diritto di gestione, utilizzo e sfruttamento per fini di ricerca scientifica e cura delle dipendenze».E in via subordinata si chiede il «riconoscimento dei diritti di paternità dell’ opera in capo ai tre medici» e di «inibire la continuazione e/o la ripetizione della violazione sull’ utilizzo del software».M.F.
 
 

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