4 Ottobre 2004

Il Codacons denuncia un aumento della Tarsu del 70% in due anni

Il Codacons denuncia un aumento della Tarsu del 70% in due anni

Nel capoluogo la tassa sui rifiuti
ha i costi più elevati d`Italia




A Catanzaro il costo della spazzatura risulta essere il più alto d`Italia .
In questi giorni numerose istanze di protesta sono giunte alla sede regionale del capoluogo del Codacons da parte di cittadini che lamentano un incredibile aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, applicato dal Comune di Catanzaro.
Il Codacons Calabria avanza dei dubbi circa la legittimità dell`aumento della Tarsu. I dati forniti dall`associazione a tutela dei consumatori sono davvero preoccupanti. Già nel 2003 si era verificato a una impennata dell`imposta di ben oltre il 30 per cento rispetto all`anno precedente. Ora si verifica un ulteriore aumento pari al 30 per cento rispetto all`anno 2003.
Il dato è facilmente rilevabile dalle cartelle esattoriali che in questi giorni i cittadini di Catanzaro ricevono dall`Etr. spa. A conti fatti i cittadini catanzaresi si sono trovati a dover pagare circa il 70 per cento in più in soli due anni. «Un aumento talmente spropositato – si legge in un a nota diffusa dalla sede regionale del Codacons – che non ha eguali in Italia e che, purtroppo, non è indice di un servizio efficiente reso al cittadino».
«è appena terminata la stagione estiva ed in alcuni quartieri, invasi via terra da topi e via aerea da agguerrite formazioni di zanzare, non si riesce a comprendere con che coraggio si possa richiedere quello che ai più appare il prezzo di una ingiustizia – continuano i responsabili dell`associazione in difesa dei consumatori – poichè nel caso in questione sembra non si tratti di tributo, ma del pagamento di un servizio e alcuni cittadini hanno richiesto all`associazione di essere chiamati a pagare soltanto in base al servizio ricevuto». Il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto, chiede, quindi al sindaco Sergio Abramo e all`assemblea di Palazzo de Nobili organo supremo deputato a deliberare in merito all`aumento della Tarsu, «di sospendere la riscossione coattiva della tassa – anche perché l`anno cui si riferisce non è ancora trascorso (2004) – dice l`avvocato Di Lieto – dando dimostrazione di buon senso, e di riconsiderare le tariffe, anche alla luce del servizio offerto alla cittadinanza». Ma la richiesta dell`associazione consumatori si fa ancora più articolata e il presidente Francesco Di Lieto, prosegue dicendo: «Vorremmo conoscere la data in cui l`Amministrazione comunale ha trasmesso al ministero dell`Economia e delle Finanze, le delibere che hanno deciso l`aumento della Tarsu. Infatti l`invio delle delibere sulle variazioni tariffarie, previsto dalla legge entro 30 giorni dalla data di deliberazione, è requisito necessario affinché il Ministero possa, entro un determinato periodo, controllare la legittimità delle tariffe imposte».
Nel caso in cui da Palazzo de Nobili non arriveranno le risposte ai quesiti formulati «l`Associazione rende noto che in mancanza di rapidi segnali da parte dell`Amministrazione comunale di Catanzaro, che tendano a riconsiderare le somme richieste ai cittadini, si provvederà a ricorrere all`autorità giudiziaria per l`accertamento della illegittimità delle cartelle esattoriali relative alla Tarsu, le quali, oltre ad essere spropositate parrebbero non immuni da vizi formali, tali da inficiare la loro legittimità».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox