11 Dicembre 2014

Il Codacons denuncia: «Toni minacciosi nel sollecito Tia»

Il Codacons denuncia: «Toni minacciosi nel sollecito Tia»

L’ ESPOSTO Finisce in Procura il sollecito della Tia straordinaria 2011, che proprio in queste ultime settimane i civitavecchiesi, che non avevano pagato il tributo extra sui rifiuti, si stanno vedendo recapitare. L’ esposto è stato presentato dal Codacons per «i toni e i modi minacciosi usati da Hcs». Secondo l’ associazione dei consumatori sarebbero diversi i reati configurati. «In base all’ art. 629 ed ex – artt. 610 e 646 del c.p. il sollecito conterrebbe avvertimenti di azioni esecutive del tutto sproporzionate rispetto all’ entità dell’ importo richiesto quali, nell’ ordine, il fermo amministrativo del veicolo, il pignoramento di stipendi e pensioni, infine, l’ iscrizione di ipoteca immobiliare. Quest’ ultima – evidenziano dal Codacons – come è noto e avallato anche dalla sentenza 4077/10 della Corte di Cassazione, seconda cui l’ ipoteca non può essere iscritta se «il debito del contribuente non supera gli ottomila euro». Nell’ esposto è stato evidenziato come «in tale ottica non può trascurarsi l’ eventualità che un comune cittadino, il quale del tutto comprensibilmente non sia a conoscenza di tutte le leggi speciali italiane, leggendo un tale avvertimento, dinanzi al timore di subire un’ espropriazione immobiliare possa sentire coartata la propria volontà e quindi accorra ad effettuare il pagamento richiesto senza sollevare obiezioni». Alla Procura è stato fatto notare, attraverso l’ esposto in questione, anche che «la condotta consistente nel trattenere somme corrisposte dai cittadini in buona fede, se accertato che esse non sono dovute, sarebbe passibile di integrare il delitto di appropriazione indebita ex art. 646 c.p». La presidente regionale dell’ associazione dei consumatori Sabrina De Paolis ha tenuto a ricordare che c’ è già un ricorso del Codacons pendente al Tar tramite istanza di prelievo depositata ed in tale ottica ha esortato il sindaco «a rivedere la posizione dell’ Amministrazione in questa spiacevole vicenda che, come al solito, vede i cittadini vessati dall’ ennesima, iniqua tassa». Chi vuole fare ricorso può agire attraverso la Commissione Tributaria. Anche il Codacons, nella sede di via Giusti 22, fornisce supporto ai cittadini per questo tipo di azione. Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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