20 Agosto 2009

IL CODACONS DENUNCIA PER FRODE SPORTIVA LA GARA DEGLI 800 METRI DI IERI AI MONDIALI DI ATLETICA DI BERLINO

    MILIONI DI EURO DI GIOCATE SU UNA GARA FORSE IRREGOLARE DUBBI SUL SESSO DELLA VINCITRICE

    Sul tavolo del Procuratore della Repubblica di Roma stamattina l’esposto del Codacons con cui si chiede anche il sequestro delle cartelle cliniche di eventuali ricoveri della vincitrice sudafricana, Caster Semenya.
    Il Codacons segnala i dubbi sollevati da organi di stampa e da alcune delle concorrenti della finale degli 800 metri donne ai Campionati Mondiali di Atletica di Berlino sul sesso della vincitrice sudafricana della medaglia d’oro, Caster Semenya.
    Poichè in caso di veridicità delle accuse i colori dell’Italia sono stati danneggiati, ed essendoci dietro alle vittorie degli atleti i grandi interessi economici degli sponsor e i milioni di euro delle scommesse sportive, non avendo in alcun modo la possibilità di controllare la reale condizione della vincitrice, Il Codacons è costretto a chiedere di avviare un’obbligatoria azione penale per frode sportiva.
    Chiediamo pertanto il sequestro delle cartelle cliniche dei ricoveri di Caster Semenya, se ci sono stati, e di ricevere avviso di un’eventuale archiviazione.
    “Si  tratta di un doveroso atto di rispetto dello sport e della correttezza delle competizioni mondiali, cui sono legati anche rilevantissimi interessi economici degli sponsor- ha dichiarato il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi – noi attendiamo un responso immediato e chiarificatore”.
    Il Codacons invita inoltre chi ha effettuato scommesse a conservare le ricevute, in quanto le vincite potrebbero essere annullate. A tal proposito, si invitano gli enti che raccolgono le giocate a sospendere i pagamenti delle vincite fino alla conclusione degli accertamenti sul caso.

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