Il Codacons denuncia l´eccessivo smog
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fonte:
- l`Adige
«Ha aumentato le malattie respiratorie»
La targhe alterne danno fastidio? Agli automobilisti incalliti probabilmente sì ma gli amministratori sono obbligati ad interventi del genere per cercare di ridurre l´inquinamento nelle città.
Da oggi, però, c´è un´altra causa che spinge i sindaci ad adottare provvedimenti drastici per far abbassare il limiti delle micidiali Pm10, le cosiddette polveri fini.
Dopo l´iniziativa della procura della Repubblica di Trento, che ha aperto un´indagine, tra poco dovrà muoversi anche la magistratura roveretana.
Il Codacons, infatti, ha presentato un esposto riferito proprio all´eccessiva concentrazione di Pm10.
«La salute del cittadino è fondamentale – ricordano all´associazione consumatori – e il danno derivante dagli agenti inquinanti, perlopiù polveri sottili, è alto. Le malattie legate all´apparato respiratorio sono in continua crescita e questo si spiega proprio con l´eccesso di smog».
Il titolato a pensare alla salute urbana (è l´organo preposto alla salvaguardia del benessere del cittadino), per legge, è il sindaco che, tra i tanti compiti ingrati, ha pure la responsabilità penale.
Per il momento, però, l´esposto alla procura è contro ignoti ma si elencano i continui prolungati sforamenti dei limiti e i motivi per cui l´aria che respiriamo a Rovereto è malata.
Il Codacons, comunque, non esclude che una denuncia possa colpire il prossimo primo cittadino lagarino, quello che uscirà dalla tenzone di maggio. Se i livelli allarmanti persisteranno, infatti, una segnalazione alla magistratura si renderà obbligatoria.
Per ora, dunque, il procuratore dovrà studiare l´esposto in materia di inquinamento e di danni alla salute ad esso correlati.
Senza una querela, comunque, la legge interverrebbe ugualmente dopo lo sforamento dei limiti delle Pm10 per 35 giorni consecutivi. Non sembra ancora questo il caso per procedere d´ufficio ma indagare su quanto denunciato dai consumatori è un atto dovuto.
Secondo i firmatari, però, qualche violazione potrebbe esserci. La norma, d´altro canto, prevede per il Comune l´obbligo di tentare di abbattere i picchi di smog. Non importa la riuscita dell´intervento – il sindaco, ovviamente, non è responsabile del vento e della pioggia – ma è fondamentale che vengano adottate tutte le iniziative che il caso richiede.
Il legislatore elenca alcuni accorgimenti quali il lavaggio notturno delle strade, i filtri per gli autobus, il controllo delle emissioni su tutti i veicoli pubblici e privati circolanti sul proprio territorio.
L´esposto sarà preso in considerazione? «Speriamo di sì questa volta. Quindici anni fa avevamo segnalato una cosa simile alla procura ma non se ne fece nulla».
A Trento, come detto, il procuratore capo Stefano Dragone ha aperto un fascicolo contro «identificabili». Nel Veneto e in Lombardia altri magistrati stanno conducendo indagini in tal senso. Ora si dovrebbe aggiungere Rovereto. Se si ravvisassero responsabilità per gli amministratori si procederebbe per omissione in atti d´ufficio. Sempre che non emergano particolari più gravi legati direttamente alla salute.
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