28 Novembre 2019

Il Codacons denuncia la Regione sul maltempo «Concorso in disastro»

L’ ATTACCO PORDENONE Concorso in disastro ambientale e omissioni in atti d’ ufficio. Sono pesanti le accuse lanciate dal Codacons alla Regione Fvg. Entrambe sono all’ oggetto di una denuncia penale presentata ieri dall’ associazione alla Procura di Trieste. L’ obiettivo dell’ esposto è quello di verificare se e come la Regione abbia speso o perlomeno impegnato i 7,6 milioni di euro concessi al territorio dal ministero dell’ Ambiente nell’ ambito del cosiddetto decreto Proteggi Italia, contenente una serie di misure contro il dissesto idrogeologico. E alle gravi accuse del Codacons la Regione risponde con l’ annuncio di un atto di risposta, consistente nella citazione dell’ associazione per procurato allarme. Sull’ ultima ondata di maltempo che ha colpito il Friuli Venezia Giulia, quindi, si apre una partita legale dagli esiti incerti. IL DOCUMENTO Il Codacons chiama in causa il Piano nazionale 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico. Il piano in questione è stato adottato con decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 20 febbraio 2019, e approvato sia dal Cipe con la delibera 35 del 24 luglio 2019, sia dalla Corte dei conti lo scorso settembre. Il provvedimento individua un elenco di progetti e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili in tutta Italia sul fronte della messa in sicurezza del territorio, aventi carattere di urgenza e indifferibilità, e per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia mette da subito a disposizione della Regione 7,6 milioni di euro per finanziare cinque interventi urgenti volti a contrastare frane e alluvioni. Nello specifico le opere individuate come prioritarie e urgenti nell’ ambito del Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico sono la messa in sicurezza della statale 14 a Muggia (Ts), il completamento delle opere di difesa delle sponde del fiume Natissa ad Aquileia (il corso d’ acqua ha provocato danni nella penultima ondata di maltempo autunnale), gli interventi di manutenzione da effettuare sul fiume Torre a Nimis (Ud) e l’ opera di consolidamento delle sponde del Livenza a Brugnera, dove una frana minaccia il centro storico del paese. C’ è quindi anche la provincia di Pordenone, nella denuncia che il Codacons ha depositato in Procura a Trieste. «Vogliamo sapere se la Regione ha speso i soldi messi a disposizione dallo Stato e come sono stati utilizzati afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi . Per tale motivo il Codaconchiede di aprire un’ indagine sull’ amministrazione regionale per verificare l’ utilizzo dei fondi. Se la Regione non si è attivata per realizzare gli interventi individuati come urgenti nel piano, dovrà essere negato lo stato di emergenza». LA REPLICA Fabio Scoccimarro, assessore regionale all’ Ambiente, spiega la posizione dell’ Ente: «L’ istruttoria per la ricezione dei fondi è ancora in corso e nel frattempo è cambiato il governo. Per quanto riguarda Brugnera, la Regione si è mossa per finanziare in anticipo la progettazione della messa in sicurezza e il primo lotto dell’ opera. Stiamo valutando di citare il Codacons per procurato allarme. Si tratta di accuse molto gravi». M.A. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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