9 Febbraio 2003

Il Codacons denuncia irregolarità nella segnaletica stradale

Il Codacons denuncia irregolarità nella segnaletica stradale
Multe illegittime.
Si annuncia una valanga di ricorsi contro il Comune



Quasi tutte le multe elevate dal Comune, e non ancora pagate, possono esser impugnate per irregolarità nella procedura. Lo affermano i responsabili del Codacons, evidenziando come quasi tutti i cartelli stradali di Messina (ma anche di altre centri della provincia e, in genere, delle città italiane) sono illegittimi perchè non rispettano il Codice della strada. «L`articolo 39 ? sostiene il Codacons ? recita così: ?Il regolamento stabilisce forme, dimensioni, colori e simboli dei segnali stradali verticali e le loro modalità di impiego e di opposizione?. L`articolo 77 del regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice stradale stabilisce al riguardo: ?Il retro dei segnali stradali deve essere di colore neutro opaco. Su esso devono essere chiaramente indicati l`ente o l`amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l`anno di fabbricazione, nonché il numero della autorizzazione concessa dal ministero dei Lavori pubblici alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali. Per i segnali di prescrizione, ad eccezione di quelli utilizzati nei cantieri stradali, devono essere riportati inoltre gli estremi dell`ordinanza di apposizione?». La mancanza di tutto ciò ? secondo il Codacons ? non è di poco conto perchè l`ordinanza chiarisce agli automobilisti le motivazioni che hanno indotto la pubblica amministrazione a mettere un divieto di sosta proprio in quel punto e non in un altro o a disporre un determinato senso unico. Ogni cittadino ha il diritto di contestare gli atti del Comune e deve avere i mezzi per presentare delle osservazioni, intervenendo nei procedimenti amministrativi. La pubblicità degli estremi dell`ordinanza con la quale il Comune ha deciso quel provvedimento sono il presupposto stesso per l`esercizio di tale diritto. Una questione di trasparenza degli atti e di informazione del cittadino ritenuta così importante dal legislatore da essere ulteriormente specificata nel regolamento del Codice della strada. Un vizio di forma che viola la legge 241 del `90 e la legge regionale 10 del 1991 e che rende impugnabili tutte le multe in relazione alle disposizioni prescritte in quegli stessi cartelli. Si preannunciano, quindi, valanghe di ricorsi contro il Comune e tutte le contravvenzioni elevate anche in futuro rischiano di essere dichiarate illegittime e annullate fino a quando non verranno aggiornati i cartelli». Il presidente provinciale del Codacons Antonio Cardile precisa che non è certo intenzione dell`associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti lanciare inviti a non rispettare la segnaletica».

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