27 Aprile 2002

Il Codacons denuncia: «I dipendenti non rispettano il divieto»

Ladispoli/Il Codacons denuncia: «I dipendenti non rispettano il divieto»
Blitz antifumo in Comune




Crociata del Codacons contro il fumo nel municipio di Ladispoli. Il coordinatore locale, Angelo Bernabei, ha presentato una serie di esposti al comando dei vigili urbani ed alla segreteria generale del comune, segnalando una situazione di potenziale rischio per la salute dei cittadini e del personale. Nonostante i divieti imposti dalla legge, infatti, non sarebbe raro incontrare per corridoi e stanze vari dipendenti con la sigaretta in bocca. «Numerosi cittadini – afferma Bernabei – si sono rivolti al Codacons, evidenziando le gravi violazioni della normativa. L`articolo 52 della legge finanziaria ribadisce che le persone non debbano essere obbligate a respirare la nicotina altrui nei locali della pubblica amministrazione, eppure a Ladispoli questa normativa sembra essere sconosciuta. Gli utenti hanno il diritto di non accedere ad uffici e sportelli avvolti da nuvole di fumo, chiediamo che gli amministratori e gli alti funzionari del comune prendano provvedimenti. Il Codacons è pronto a chiedere l`intervento della autorità giudiziaria per tutelare la salute della gente».
La presa di posizione dell?associazione dei consumatori ha fatto rumore. A scendere in campo è stato il sindaco Gino Ciogli, noto per essere un non fumatore. «Ringraziamo il Codacons per la segnalazione – dice il primo cittadino – ma l`amministrazione si era già mossa per risolvere il problema. Ho personalmente invitato il comandante dei vigili urbani ad effettuare ripetuti controlli nel palazzetto comunale per individuare i trasgressori e sanzionarli con le multe previste dalla legge. Alcune contestazioni sono state già formulate. Ho chiesto inflessibilità, chi vuole accendersi una sigaretta può farlo nella pausa ed andare a fumare fuori dall`edificio».

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