Il Codacons denuncia, i cittadini plaudono
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fonte:
- Il Gazzettino
Tutti potenziali clienti dei supermercati. È l`esercito di quanti non condividono le ragioni della serrata delle farmacie e non vedono l`ora di poter acquistare i medicinali da banco nei megastore e risolvere in un solo colpo la questione cibo e la questione salute. Ma non tutti gli udinesi sono ammaliati dalla vendita dei farmaci nelle catene commerciali: c`è anche chi nicchia e non rinuncerà mai neppure a un aspirina da domandare rigorosamente al farmacista. Intanto, mentre la guerra fra farmacisti e il ministro Bersani prosegue, la giornata del `non ci sto` dei camici bianchi friulani (aperte ieri soltanto le farmacie di turno) viene segnata dall`annuncio del Codacons del Friuli Venezia Giulia che, oltre a lanciare per oggi il boicottaggio delle farmacie private, denuncerà i farmacisti per interruzione di pubblico servizio (il numero per segnalare le farmacie che ieri hanno chiuso è 892-007, [email protected]). Il presidente di Federfarma, Degrassi, non si scompone e anzi va fiero del successo della serrata che ha visto l`adesione della totalità delle farmacie non comunali.Ma gli udinesi che idea si sono fatta? “Le farmacie sono diventate dei bazar: non vedo perché concedere l`esclusiva a loro, visto che vendono dai prodotti di bellezza alle scarpe ai giochi per bambini“, affermaGabriella Marchesan, che ribadisce il “no ai monopoli e a privilegi antistorici“. Intanto, mentre la farmacia Del Monte, in centro storico, ha retto bene l`urto di una ressa non da poco (“Nonostante le code, i clienti hanno aspettato con calma il proprio turno“, fa sapereFrancesco Casasola), si aspira al modello europeo: “Ci costeranno di meno, andrò al supermercato“, affermaMaria Libanetti.“È una casta, diciamolo, queste serrate non sono giuste, anche se nessuno vuole mettere in discussione la diversa professionalità assicurata dalle farmacie“, secondoTeresa Puppin. Ma c`è chi ai consigli del farmacista, anche per i prodotti senza ricetta, non rinuncerà mai, comeAndreina Polpodetto(“Fedele al farmacista“),Eleonora Bettuzzi(“Mi sento più sicura in farmacia“) eGiuseppino Bartolomeoli(“La specializzazione delle farmacie non può essere sostituita“). Di `comodità` e abbattimento dei tempi parlano inveceLara RigamontieSilvano Cogoi: “Non si sarà legati agli orari della farmacia, ma a quelli più flessibili dei grandi magazzini“. Ancora di praticità parlaAnna Beltrame, secondo cui “può essere utile risparmiare tempo acquistando nello stesso posto i generi alimentari e qualche medicinale di largo uso“.Irene Giurovich.
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