Il Codacons: «Controllino i Nas»
-
fonte:
- La provincia.it
Farmaci con lo «sconto fantasma»
Il Codacons: «Controllino i Nas» – Il ministro Sirchia: «Non serve, spero siano casi isolati»
ROMA Il 34% delle farmacie non applica sistematicamente ai cittadini lo sconto del 4,12% sul prezzo praticato al pubblico per i farmaci prescrivibili dal servizio sanitario nazionale ma pagati direttamente. È quanto emerge da una indagine condotta dall`Osservatorio per la terza età nella quale è stato stimato anche l`impatto economico. Considerato che in Italia la spesa farmaceutica ammonta in totale a poco più di 18 miliardi di euro (dei quali 11,15 miliardi a carico della sanità pubblica e 6,92 miliardi a carico delle famiglie) e che 732 milioni di euro sono spesi dalle famiglie per l`acquisto di farmaci rimborsabili dal Ssn, si evince che la mancata applicazione dello sconto determina un aggravio dei costi per i cittadini di oltre 10 milioni di euro su base annua, cui si contrappone un maggiore ricavo per i farmacisti di oltre 20 milioni di euro, tenuto conto che questi ultimi beneficiano anche dello sconto praticato all origine dai produttori (6,8%). In media, secondo Ote, «ogni farmacia che non applica lo sconto sul prezzo al pubblico beneficia di introiti addizionali stimabili in circa 4 mila euro». Evidentemente il problema esiste, se è vero che ieri è intervenuto anche il ministro alla Salute, Girolamo Sirchia: «Non manderemo i Nas a fare controlli nelle farmacie, ma i farmacisti siano responsabili». Quella del ministro è una risposta alla richiesta del Codacons di inviare i carabinieri nelle farmacie per far applicare lo sconto del 4,12% sui farmaci di fascia A. «Mi auguro – ha detto Sirchia – che siano solo casi isolati». Il Codacons comunque non si accontenta della risposta del ministro e chiede oltre alle ispezioni a tappeto dei Nas in tutte le farmacie anche cartelli ben visibili per informare dello sconto previsto. Per quanto riguarda, inoltre, l`aggravio di spesa per i cittadini, pari a dieci milioni di euro annui, il Codacons dichiara, in un comunicato, di essere pronto ad avviare un` azione legale per ottenere la restituzione delle somme già versate dagli utenti. Proprio per questo, Codacons invita tutti i consumatori a conservare ricette e scontrini dei farmaci. Sulla vicenda interviene anche il presidente dell`Ordine dei medici, Giuseppe Del Barone, che rivolge un forte appello ai farmacisti affinchè la norma che prevede lo sconto del 4,12% sui prodotti di fascia A sia rispettata uniformemente su tutto il territorio nazionale, «per evitare che gli eventuali aumenti dell`assistenza farmaceutica possano venir addebitati, come più volte accaduto in passato, proprio alla categoria medica». «Voglio sperare – ha dichiarato Del Barone – che la rilevazione statistica, realizzata a campione, non fotografi realmente lo stato dei fatti e che la quasi totalità delle farmacie tenga nella dovuta considerazione quanto previsto nel decreto con l`intento, da parte del Governo, di evitare che la spesa farmaceutica oltrepassi il tetto programmato. In caso contrario ci troveremmo dinnanzi ad illeciti che andrebbero a gravare sulla spesa sociale e sulle tasche dei malati, in modo particolare degli anziani molti dei quali, impossibilitati a recarsi dal medico per richiedere la ricetta, preferiscono acquistare direttamente i farmaci meno costosi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
