7 Febbraio 2001

Il Codacons: controllate gli omogeneizzati

ROMA – Sequestro cautelativo per 69 bovini adulti che sarebbero stati alimentati con le farine animali sospettate di essere un veicolo di contaggio della così detta malattia della mucca pazza. Il bestiame, di proprietà di un allevatore di Agira (Enna), F. S., 36 anni, è ora sotto vincolo sanitario presso l’azienda agricola di contrada Colla. Sul mercato italiano stanno arrivando carni “rosse” e “bianche” da paesi extracomunitari a prezzi stracciati, non di qualità e con il rischio di non essere in regola sotto l’aspetto sanitario. È quanto denuncia, in una nota, la Cia (Confederazione italiana agricoltori) secondo cui inoltre sulle carni alternative (pollo, tacchino, coniglio, agnello, suino, cavallo e pesce) sono in atto gravi manovre speculative che fanno crescere i prezzi al consumo.

IL Codacons ha chiesto al ministero della Sanità e alla Procura di Torino di “verificare la sicurezza della carne utilizzata negli stabilimenti autorizzati alla produzione di omogeneizzati per bambini”. La richiesta è scattata dopo un’indagine dell’associazione sulle etichette delle marche più diffuse dalla quale sarebbe emerso che molto spesso manca l’indicazione delle autorizzazioni del ministero della Sanità, obbligatorie per legge.

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