Il Codacons contro la Regione lancia class action dei «gabbati»
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fonte:
- La Sicilia
PALERMO. Dopo il flop del piano giovani si cambia programma. È l’ orientamento del governo regionale. Per oggi è previsto un consulto con i titolari delle ditte impegnate nella realizzazione del programma. In ogni caso, il governatore Crocetta ieri si è incontrato con i rappresentanti di Sicilia e Servizi e si è stabilito che si deve ripetere il click day: per evitare intasamenti si procederà con un click week della durata di una settimana, sarà utilizzato il programma del ministero del Lavoro con il click lavoro. Ma noi cittadini comuni ci chiediamo, come mai gli scienziati della politica e della burocrazia non ci abbiano pensato prima facendo risparmiare alla Regione 200 milioni? Misteri. Quanto alla selezione del 14 luglio è stato riscontrato che 200 richieste non rispondevano ai titoli prescritti, per cui dovrà essere integrata per raggiugere quota 800. Inoltre, i 50 mila che si erano registrati restano, ma si riapriranno le iscrizioni per raggiungere 80 mila. Infine, è stato deciso che per la selezione non sarà preso personale esterno, ma sarà utilizzato quello delle partecipate. Intanto, non si spengono le polemiche mentre il Codacons ha presentato istanza alla Procura della Repubblica per essere ammesso quale parte offesa. Contemporaneamente ha chiesto alla Corte dei conti la condanna per danno erariale dei responsabili del flop. La stessa associazione dei consumatori lancia anche una mega azione risarcitoria collettiva in favore di «migliaia di giovani siciliani gabbati». Infatti, sostiene che tutti i ragazzi che si considerano danneggiati dalla vicenda seguendo le istruzioni riportate sul sito codacons. it potranno far valere i propri diritti e chiedere un adeguato indennizzo in qualità di parti lese. Intanto, nell’ ambito delle due diverse indagini (Procura e Corte dei Conti) per accertare le eventuali responsabilità penali ed erariali il Codacons, con due dettagliate relazioni su quanto è avvenuto nell’ ambito del click day, ha richiesto di partecipare ai procedimenti per rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini. Il dibattito si sposterà a Sala d’ Ercole dove pendono due mozioni di censura nei confronti della Scilabra: M5s e centrodestra, entrambe già depositate. La mozione dei pentastellati, prima firmataria Valentina Zafarana (neo capogruppo), propone la censura all’ assessore Scilabra e impegna il Presidente della Regione per la conseguente revoca della delega. Fra l’ altro, si rilevano gravi inadempienze ai danni del settore della formazione professionale. Il presidente della Regione viene impegnato «a provvedere, senza indugio, alla revoca dell’ assessore Scilabra, per gravi e reiterate viola zioni di legge e disfunzioni evidenziate nell’ attività posta in essere durante il suo incarico». La mozione del centrodestra (ad eccezione dell’ Mpa), primo firmatario Marco Falcone, sarà illustrata martedì in conferenza stampa. Esprime censura nei confronti della Scilabra per avere disatteso e mortificato le aspettative dei giovani, e chiede un «atto di responsabilità che porti l’ assessore a ressagnare le dimissioni».
giovanni ciancimino
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