7 Gennaio 2006

Il Codacons contro i regolamenti-Babilonia

Il Codacons contro i regolamenti-Babilonia I consumatori criticano le nuove regole sulla circolazione



Non piacciono al Codacons dell`Emilia Romagna i provvedimenti in vigore da oggi del protocollo regionale Liberiamo l`aria. “Una babilonia regolamentare – è il giudizio – frutto di un decisionismo localistico del tutto ingiustificato, che ha prevalso sull`adozione di misure uniformi. Se gli autoveicoli e motoveicoli in genere venissero utilizzati per diletto – recita la nota dell`associazione dei consumatori – sarebbero proponibili anche limitazioni più severe, ma la situazione si complica enormemente quando si possiede un`autovettura non “Euro-4“ o nel caso di diesel non sia disponibile il filtro antiparticolato, ed inoltre si rientra nella categoria di cittadini-consumatori meno abbienti che sono proprietari dei mezzi pre euro. Vi sono anche dei lavoratori dipendenti o autonomi che per ragionevoli e concreti motivi pratici non possono utilizzare mezzi pubblici di trasporto: gli agenti di commercio, agenti immobiliari, lavoratori in reperibilità, oppure i turnisti o coloro che devono utilizzare per esigenze di servizio il proprio automezzo per raggiungere nell`arco della giornata le diverse sedi di lavoro e non possedendo o non avendo immediata disponibilità di un mezzo ecologico, per poter circolare da provincia a provincia dovrebbero prima impararsi a memoria le varie ordinanze e le relative deroghe. L`assurdità infatti delle decisioni assunte in materia di traffico trova la sua massima espressione di lontananza dai problemi della povera gente, là dove prevede la distribuzione di contributi a pioggia senza alcun criterio legato alla capacità di reddito e dove l`unico criterio è chi prima arriva meglio alloggia“. [.
Quotidiano partner di Gruppo Espresso LIBERTA` di sabato 7 gennaio 2006 & gt Piacenza Il Codacons contro i regolamenti-Babilonia I consumatori criticano le nuove regole sulla circolazione (ma. fe) Non piacciono al Codacons dell`Emilia Romagna i provvedimenti in vigore da oggi del protocollo regionale Liberiamo l`aria. “Una babilonia regolamentare – è il giudizio – frutto di un decisionismo localistico del tutto ingiustificato, che ha prevalso sull`adozione di misure uniformi. Se gli autoveicoli e motoveicoli in genere venissero utilizzati per diletto – recita la nota dell`associazione dei consumatori – sarebbero proponibili anche limitazioni più severe, ma la situazione si complica enormemente quando si possiede un`autovettura non “Euro-4“ o nel caso di diesel non sia disponibile il filtro antiparticolato, ed inoltre si rientra nella categoria di cittadini-consumatori meno abbienti che sono proprietari dei mezzi pre euro. Vi sono anche dei lavoratori dipendenti o autonomi che per ragionevoli e concreti motivi pratici non possono utilizzare mezzi pubblici di trasporto: gli agenti di commercio, agenti immobiliari, lavoratori in reperibilità, oppure i turnisti o coloro che devono utilizzare per esigenze di servizio il proprio automezzo per raggiungere nell`arco della giornata le diverse sedi di lavoro e non possedendo o non avendo immediata disponibilità di un mezzo ecologico, per poter circolare da provincia a provincia dovrebbero prima impararsi a memoria le varie ordinanze e le relative deroghe. L`assurdità infatti delle decisioni assunte in materia di traffico trova la sua massima espressione di lontananza dai problemi della povera gente, là dove prevede la distribuzione di contributi a pioggia senza alcun criterio legato alla capacità di reddito e dove l`unico criterio è chi prima arriva meglio alloggia“.

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