Il Codacons: consumi in calo del 25 per cento
-
fonte:
- la Repubblica
Un Natale all´insegna del risparmio. Per molte famiglie le tredicesime non saranno destinate a cenoni e regali, ma al pagamento dei debiti o del mutuo. Secondo il Codacons, l´associazione dei consumatori, in città i consumi per le feste sono in calo: 25 per cento in meno rispetto allo scorso anno. «I cittadini sono disperati perché non sanno dove reperire i soldi – dice l´avvocato Giuseppe Ursini, responsabile Codacons Napoli -. Aspettano la stagione dei saldi ma sono reattivi: a Natale prepareranno dolci in casa per poi donarli agli amici». Un ritorno al passato che trova spiegazione nella difficoltà di acquistare regali. Sì, perché l´uso consueto di scambiarsi doni sotto l´albero si arrende a una crisi sempre più dilagante. Colpa dell´euro? «No, mancato controllo sull´applicazione della moneta – sostiene Ursini – . Gli stipendi sono rimasti invariati, mentre i costi sono aumentati. Un capofamiglia che paga 800 euro di affitto e ne guadagna 1600, difficilmente potrà spenderne in regali per il Natale. Consigliamo ai cittadini di aspettare i saldi».
La crisi sembra investire tutti i settori. Il ponte dell´Immacolata è servito a tastare il polso al commercio. «Domenica abbiamo chiuso nel primo pomeriggio, un flop», commentano due commercianti di un negozio di articoli da regalo e cesti di vimini in piazza Mercato. Molti preferiscono guardare e non acquistare. Nel negozio in piazza Mercato “My Garden“ è un andirivieni di clienti. Sono in vendita articoli per le feste natalizie. «L´euro ha penalizzato un po´ tutti, con la lira era un altro discorso. Ma la nostra arma è seguire il cliente nelle scelte e negli acquisti», commenta la proprietaria. Più avanti, al mercato di Porta Nolana, bancarelle traboccano di pesce fresco, frutta e ortaggi, ma alcune massaie dicono che spenderanno il minimo indispensabile per le feste. «Colpa dell´euro – commenta una signora davanti a un banco di ortaggi – . Al mercato, certo, conviene fare la spesa, ma quest´anno niente regali».
Da Porta Nolana ai Decumani. Un fiume di turisti attraversa le strade dei presepi. Nei negozi di oggettistica a San Biagio dei Librai i turisti danno un po´ di ossigeno alle casse semivuote. «Qui molti si fermano – dice una giovane venditrice – . Danno uno sguardo alle vetrine e se va bene acquistano piccoli oggetti». Non va meglio ai venditori di presepi artigianali. «Un calo del 30 per cento rispetto allo scorso anno», afferma un artigiano che lavora da anni in zona e produce pastori di ogni forma e dimensione. In una profumeria del centro storico i regali più gettonati nel fine settimana sono stati profumi e foulard. Ma le spese sono molto oculate. «La stagione del Natale non sembra sia ancora cominciata – dice l´assessore comunale al Commercio, Raffaele Tecce – . I commercianti mi dicono che c´è un ritardo negli acquisti rispetto al 2003. Certo, ci vorrebbe una nuova politica economica del governo. Quest´anno abbiamo istituito due aree mercatali, a Scampia e a piazza Giovanni Leone, dove è possibile acquistare merce di qualità e a buon prezzo». Una risposta alla crisi anche se molti aspettano la stagione dei saldi che si aprirà ufficialmente il 2 gennaio.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: commercianti, Giuseppe Ursini, Natale, regali, risparmio, Saldi, tredicesime
