7 Dicembre 2001

Il Codacons: con il changeover si perderanno 55 minuti al giorno

“L`euro garanzia di stabilità“

Prodi su Internet: riuscirà ad affiancare il dollaro

Il Codacons: con il changeover si perderanno 55 minuti al giorno

Oggi si firma l`accordo per congelare i prezzi fino al 28 febbraio

ROMA ? «L`euro ci ha garantito stabilità», dichiara Romano Prodi durante una lunga «chat» su Internet. Linee intasate, impossibile collegarsi. Per il presidente della Commissione, 800 domande scritte in tutte le lingue, anche quella di un noglobal a cui risponde: «Facciamo l`amore non la guerra». Per il resto, il messaggio che ne viene fuori è tutto economicomonetario e rassicurante: immaginarsi cosa sarebbe accaduto dopo l`11 settembre in una Europa delle monete locali. L`avvento dell`euro è una garanzia. Oggi la divisa unica è ancora sottovalutata ma è destinata ad apprezzarsi. E, soprattutto, ad affiancarsi al dollaro, piuttosto che a soppiantarlo. «Quello che conta è la stabilità della moneta. Da questo punto di vista l`euro ha dimostrato quello che vale».

Prodi avverte anche che un qualche rialzo dei prezzi potrà verificarsi, col cambio, con i famigerati arrotondamenti. Per questo, in Italia, si cerca di correre ai ripari: stamani il ministro Antonio Marzano firmerà un`intesa con il variegato mondo del commercio per congelare i prezzi di qui al 28 febbraio, quando finirà il periodo di doppia circolazione. Il protocollo d`intesa, ancora riservato, fissa ad uno ad uno i «comportamenti» che negozianti, gestori di iper e supermarket, piccoli dettaglianti e quant`altro dovranno tenere: «massima trasparenza dei prezzi, massima correttezza, no a fenomeni artificiosi di arrotondamento». In pratica, bisognerà ricordarsi che un euro vale 1936,27 lire, non un centesimo in più; quando si trasferire il valore di una merce da una moneta all`altra bisognerà seguire alla lettera le regole degli arrotondamenti, senza arrivare ad arbitrari risultati. L`impegno riflette anche la preoccupazione che eventuali furbate rischiano di far rallentare ulteriormente i consumi, destinati comunque a subire un calo fisiologico dopo il periodo natalizio. Il che, con la guerra in corso che già spinge i consumatori a rinviare ciò che non è necessario, non è certo auspicabile.

Ora, quest`accordo sui prezzi senz`altro aiuta, se non altro perché potrebbe contribuire a spazzare via la «paura da arrotondamenti» che ancora attanaglia gli italiani. Però un curioso numeretto prodotto e pubblicizzato dal Codacons la dice lunga sul grado di confusione che si creerà nel paese a partire dal 1 gennaio 2002. Secondo queste stime, fra calcoli da fare e file che si formeranno alle casse, l`euro ci farà perdere qualcosa come 55 minuti al giorno. E tutto questo, nonostante l`euroconvertitore che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intende regalare alle famiglie: un apparecchietto che costerà mille lire, sottile come una qualunque carta di credito, con un solo display e la calcolatrice incorporata. Secondo il Codacons, ci vorranno comunque 5 mesi prima che la situazione si normalizzi.

Il ministro Giulio Tremonti cerca di accorciare per quanto possibile i tempi, accelerando il rientro delle vecchie lire. E infatti firma un decreto che abolisce il cosiddetto «potere liberatorio» delle monete. In pratica, da oggi, rompere il salvadanaio, anche il più capiente, non sarà più un problema, perchè gli spiccioli potranno essere versati sul conto corrente senza più limiti alla loro quantità. D`ora in avanti e fino al 28 febbraio non ci sono quantitativi massimi di pezzi metallici che si possono versare «presso le banche, le Poste Italiane spa e gli altri soggetti che svolgono attività finanziaria».

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