7 Gennaio 2011

Il Codacons “Class action per i precari”

Ad Alba il giudice del lavoro Marco Bottallo ha riconosciuto a un gruppo di precari “storici” della scuola il diritto a percepire gli scatti di anzianità, come se fossero dipendenti fissi, senza soluzioni di continuità nelle prestazioni. A Siena la giustizia civile si è spinta ancora più in là, convertendo il contratto a tempo determinato di una insegnante in un impiego stabile, senza passare per concorso. Cavalcando queste e altre sentenze favorevoli – a ridosso della data oltre la quale decadrà il diritto di impugnazione, il 22 gennaio – il Codacons lancia anche in Piemonte la campagna promossa su scala nazionale. Propone a tutti i docenti precari della scuola una class action pubblica gratuita contro il ministero dell´Istruzione, davanti al Tar del Lazio, «per l´adozione degli atti amministrativi generali necessari ad ottenere la definitiva immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e la conseguente conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato». l requisiti? «Avere un contratto reiterato almeno una volta – risponde l´avvocato Marta Perugi, uno dei legali dell´associazione di consumatori – e inviare entro il 22 gennaio la raccomandata necessaria per rientrare nei termini e bloccare la prescrizione, indirizzata al ministero dell´Istruzione e alla scuola presso cui si è impiegati». La class action varrà per tutti, associati e non, con le istruzioni e la modulistica reperibili sul sito dello stesso Codacons. Ai tesserati viene offerto un servizio in più: l´assistenza per tutte le cause singole promosse presso i giudici del lavoro. (l. pl.)

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