27 Luglio 2016

Il Codacons: ci vuole una taglia contro chi brucia i boschi in Sicilia

Il Codacons: ci vuole una taglia contro chi brucia i boschi in Sicilia

OOO «Comuni e Regione Siciliana mettano una taglia da 50 mila euro a piromane, offrendo i soldi a chi riesce a permetterne l’ identificazione». È la proposta del Codacons contro gli incendi che si stanno sviluppando in Sicilia. «Sono troppi gli ettari di bosco andati in fumo a causa di incendi dolosi – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’ associazione di consumatori – che ogni anno, con straordinaria puntualità, distruggono un patrimonio boschivo che si assottiglia sempre di più. È necessaria una collaborazione tra cittadini e istituzioni affinché i colpevoli possano interrompere queste azioni di disastro ambientale e rendere più facile il lavoro degli uomini della Forestale impegnati co me sempre in prima linea rischiando la propria vita. Sembra superfluo ricordare – afferma Tanasi – che i responsabili devono essere puniti con severità e bisogna far di tutto per porre un argine al fenomeno. Per questo propongo che Comuni e Regione Siciliana mettano una taglia di 50. 000 euro a piromane, offrendo i soldi a chi riesce a permetterne l’ identificazione, con successiva pe na». Tanasi conclude annunciando che «il Codacons si costituirà parte civile nei processi che si celebreranno contro i piromani». A Messina intanto l’ erogazione idrica è tornata alla normalità a Messina dopo che i tecnici dell’ Amam, l’ azienda meridionale acque, hanno ripristinato due dei quattro tubi del bypass della condotta dell’ Acquedotto del Fiumefreddo, nel Catanese. Intanto, la magistratura sta cercando di appurare le cause dell’ incendio che secondo i carabinieri dovrebbero essere di natura dolosa vista anche l’ orario del rogo avvenuto intorno alle 5 del mattino e la quasi assenza di vegetazione.
 

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