17 Dicembre 2005

Il Codacons chiede un miliardo di euro come risarcimento

Ieri interrogato per sei ore Fabio Conti. Il Codacons chiede un miliardo di euro come risarcimento

Fiorani oggi davanti al giudice



Fabio Massimo Conti, gestore del fondo Victoria Eagle alle Cayman e controllato da Bpi, è stato interrogato ieri per oltre sei ore a San Vittore, dal gip Clementina Forleo alla presenza dei suoi legali. Non sono emersi particolari sull?esito dell?interrogatorio. Oggi saranno interrogati invece l?ex amministratore delegato di Bpi, Gianpiero Fiorani, e l?ex direttore finanziario Gianfranco Boni. Dopo la bufera dei giorni scorsi seguita all?arresto di Fiorani che ha portato a una perdita complessiva di oltre il 12%, il titolo ha intanto ripreso quota salendo del 2,55% a quota 6,58 euro tra scambi intensi pari al 3% del capitale. Anche se ora arrivano maxi richieste di risarcimenti da parte delle associazioni dei consumatori per la pratica delle commissioni ??gonfiate?? sui conti dei correntisti. Con ogni probabilità quindi, l?avvio dell?impugnazione dei bilanci d?esercizio e consolidato 2004 da parte della Consob non avrà seguito dopo che, prima il cda del 19 dicembre e poi l?assemblea dei soci del 27-28 gennaio, (chiamata a nominare i nuovi vertici della banca) riapproveranno i conti dello scorso anno tenendo conto delle rettifiche già realizzate. Le osservazioni mosse dalla Commissione alla Bpi nella comunicazione del 15 dicembre (illustrate allo stesso direttore generale giovedì a Roma) ricalcano infatti, nella sostanza, le rettifiche già recepite nella semestrale. Il bilancio 2004 di Bpi è, dunque, da riscrivere, ma la profonda azione realizzata da Divo Gronchi con la semestrale 2005 ha già fatto piazza pulita di quelle voci censurate dalla Consob e non saranno perciò necessarie nuove rettifiche o accantonamenti da parte della banca. Come spiegato da Gronchi infatti nei giorni scorsi, «può darsi che vengano fatte altre rettifiche a fine anno ma non mi aspetto che siano così consistenti». Secondo alcuni analisti, però, seppure le rettifiche portate da Gronchi sono state convincenti e profonde, la banca potrebbe trovarsi di fronte a nuovi problemi legati alla dissoluzione di quel sistema di alleanze messo in piedi dalla passata gestione a partire dai bresciani di Hopa-Fingruppo alla quale è legata da intrecci azionari e numerose operazioni finanziarie. Inoltre, ma non ultimo, vi sono i risarcimenti chiesti in queste ore da numerose associazioni di consumatori (Adusbef, Federconsumatori e Codacons che da sola ha chiesto 1 miliardo di euro) contro la pratica, che avrebbero attuato i passati vertici della Bpi, di gonfiare i conti dei risparmiatori per ripianare le perdite delle operazioni illecite.

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