24 Marzo 2005

Il Codacons chiede spiegazioni alla società FinemiroStile

Il Codacons chiede spiegazioni
alla società FinemiroStile

Tutto iniziò con un materasso

La banca nega un finanziamento ad una donna catanzarese perché ­ a sua insaputa ­ risulta iscritta nel Crif (Centrale rischi interbancari) per il presunto mancato pagamento di 28 euro. E il Codacons entra in campo chiedendo spiegazioni alla società FinemiroStile Spa. Al centro della vicenda un episodio risalente a diversi anni fa. Protagonista una cittadina di Catanzaro, che chiameremo Anna, e un materasso per il cui acquisto la donna aveva sottoscritto una richiesta di finanziamento con la società FinemiroStile Spa per l`importo complessivo di lire 667.200. Da lì l`invio da parte della società finanziaria di un carnet di bollettini perché la signora Anna provvedesse al pagamento della somma dovuta.
“Invito“ tempestivamente accolto dalla donna che, senza perdere tempo, aveva provveduto al pagamento di tutti i bollettini, salvo essere convocata qualche giorno fa dal direttore della banca presso la quale aveva avanzato una richiesta di finanziamento per ricevere comunicazione circa l`impossibilità di ottenere il finanziamento poiché morosa e come tale presente negli elenchi informatici dei cattivi pagatori per aver omesso di pagare la somma di 28 euro alla società FinemiroStile Spa.
Un vero e proprio trauma per la donna che, smaltita la “sbornia“ della figuraccia incassata in banca ed in preda ad un crescente tormento, non riesce comunque a ricordare di essere debitrice verso alcuno di queste dannate 28 euro, fino a quando non rammenta l`acquisto di quel maledetto materasso, avvenuto oltre quattro anni fa. È quindi l`inizio di una caccia al tesoro per ritrovare l`incartamento e, alla fine, tutto quadra. Infatti, ad uno sguardo più attento, una postilla contenuta nella comunicazione che accompagna il carnet dei bollettini ­ con caratteri davvero minuscoli ­ indica che la società finanziaria aveva volutamente omesso di inviare due bollettini e che gli stessi sarebbero stati inviati alla signora Anna in un periodo successivo. Di più. La stessa FinemiroStile Spa vieta alla signora Anna di provvedere al pagamento delle ultime due rate su bollettini in bianco, poiché i versamenti dovranno avvenire soltanto sui bollettini prestampati forniti dalla società finanziaria.
A questo punto la signora Anna è davvero furiosa, sia per la figuraccia rimediata e soprattutto perché ritiene di essere vittima di un sopruso. Pertanto si rivolge al suo legale di fiducia, avvocato Iolanda Lodari, per chiedere chiarimenti alla società finanziaria; ma, purtroppo, si ritrova davanti un muro di silenzio, mentre la povera signora Anna continua ad essere un soggetto a rischio per le banche ed una debitrice morosa.
«è davvero curioso ­ rilevano dal Codacons ­ che la FinemiroStile abbia volutamente omesso di inviare gli ultimi due bollettini impedendo, inoltre, al debitore diligente (ma davvero molto diligente, per comprendere tale comportamento?) di provvedere al pagamento utilizzando bollettini postali in bianco. Sembra quasi che si voglia sviluppare un contenzioso con gli utenti – afferma il presidente dell`Associazione dei consumatori, l`avvocato Francesco di Lieto – per questo abbiamo deciso, unitamente all`avvocato Lodari ed alla signora Anna di andare fino in fondo, anche perché questa storia ­ proseguono dal Codacons ­ è la fotocopia di altre vicende che ci sono state segnalate. Il comportamento della FinemiroStile Spa è davvero singolare ­ aggiunge Di Lieto ­ e tale da trarre in errore gli utenti. Infatti, chi riceve un carnet di bollettini postali ritiene di aver saldato il proprio debito con il pagamento dell`ultimo bollettino quando, invece, dovrà attendere un ulteriore invio di bollettini… per il Codacons è qualcosa di talmente farraginoso che sembra quasi un meccanismo creato di proposito per far causa alla povera gente. In questo caso ­ assicura di Lieto ­ la FinemiroStile, grazie al coraggio della signora Anna, sarà chiamata a rispondere innanzi l`Autorità giudiziaria sia di questo incomprensibile quanto dannoso comportamento e sia, soprattutto, per tutti i danni subiti dalla signora e conseguenti l`incolpevole iscrizione nell`elenco dei soggetti pericolosi».

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